All’orto monastico una porta firmata da Kounellis

Un’opera contemporanea in un luogo ricco di storia. È questa la porta dell’Orto monastico della basilica di santa Croce in Gerusalemme opera di Jannis Kounellis, che sarà inaugurata il 28 novembre dal ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e dall’abate della basilica don Simone M. Fioraso. La porta, dedicata da don Fioraso alla Vergine («Ianua Coeli», la porta del cielo), è stata realizzata da Kounellis, uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea, greco di nascita e italiano d’ adozione. Kounellis è rimasto incantato dalla bellezza dell’Orto monastico di Santa Croce e ha visto nascere in sé il desiderio di lasciarvi una sua impronta con un’opera ispirata alla natura del luogo a cui ha dato il nome di «Sipario». Un sipario che apre la visione di un orto-giardino dell’Eden i cui frutti sono annunciati dalle forme e dai colori del vetro e resi veri dalla luce. L’orto del Monastero di Santa Croce in Gerusalemme è situato all’interno delle rovine dell’Anfiteatro Castrense costruito nel III secolo. Luogo di rara bellezza, è stato restaurato a partire dal 2004 a cura dell’associazione Amici di Santa Croce.