All’Ossola la Triestina e il pareggio non basta

Alle 15 allo stadio Ossola arriva la Triestina, la squadra che ha finora ottenuto come l’Empoli 6 pareggi e il Varese, che di «x» ne ha collezionati 5, sente aria di pari e patta. Un risultato che ai biancorossi non sta proprio bene, serve solo la vittoria per allontanarsi dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Ma l’aria che tira in casa Varese non è delle migliori perché il tecnico Antonio Sannino, dopo l’1-1 di Udine col Portogruaro che l’ha fatto infuriare non poco, è alle prese con i soliti problemi di formazione e questa volta in modo ancora più pesante perché la trasferta in Friuli ha messo ko Ebagua. Lo stiramento al flessore della coscia sinistra costringerà il nigeriano ad almeno un mese di stop e con il brasiliano Neto Pereira ancora in forte dubbio, la linea offensiva del Varese è tutta da inventare. Se Neto Pereira sarà a disposizione (sosterrà un provino questa mattina) giocherà in coppia con Cellini, un altro alla disperata ricerca del gol che gli manca dal 10 maggio quando al 95’ siglò la rete della salvezza dell’Albinoleffe con la Salernitana (in questa stagione è andato a segno soltanto in coppa Italia col Como). Nel caso il brasiliano non dovesse farcela Sannino potrebbe lanciare Eusepi in tandem con l’attaccante fiorentino oppure affiancare all’ex albinese Carrozza, con Tripoli esterno destro. A centrocampo spazio a Corti e Buzzegoli centrali con sulla sinistra Zecchin, in chiara crescita di condizione. Scontata la linea difensiva: Pesoli e Dos Santos centrali, Pisano e Pugliese esterni. Quasi sicuro tra i pali, dopo l’alternanza delle ultime partite, Zappino. Insomma, contano i tre punti, stop ai pareggi, e il fatto che il Varese sia imbattuto sul campo amico da due anni e mezzo è già un segno beneaugurante.