All’Università addio sinistra

Si è fermata all’università la «primavera pugliese». Dopo aver strappato al centrodestra il Comune e la Provincia nel 2004 e aver conquistato anche la Regione con Nichi Vendola lo scorso aprile, il centrosinistra è franato nelle elezioni studentesche dell’ateneo barese. Si è presentato diviso, convinto di fare comunque il pieno sull’onda del vento della politica. E invece ha preso una batosta.
La sconfitta è clamorosa: per la prima volta non ci sono eletti di sinistra negli organi centrali dell’università. Nel Consiglio di amministrazione e nel Senato accademico i dodici seggi sono equamente divisi tra Studenti indipendenti (cartello senza precise colorazioni politiche), Azione universitaria (lista di destra legata ad An) e Studenti per l’università (lista cattolica di centro).