Allagamenti nel Savonese, da oggi tempo migliore

Alberi abbattuti e scantinati invasi dall’acqua con numerosi interventi dei vigili del fuoco. E sull’A12 muore un genovese

Forti piogge su tutta la Liguria, ieri, dove sono stati numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco per danni di non grande entità. Il maltempo si è abbattuto soprattutto nel Ponente Ligure: nell’imperiese le chiamate notturne sono state due. A Savona si è verificato un allagamento di uno scantinato in via Santorre di Santa Rosa, i vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle due dell’altra notte, la situazione si è normalizzata nel giro di tre ore. A Genova, a partire dalla serata di giovedì sono state numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco per alberi caduti e piccoli allagamenti. Anche in provincia della Spezia molti cittadini hanno chiesto soccorso, a causa di infiltrazioni d’acqua in alcuni appartamenti. Alberi si sono abbattuti sulla strada a Sesta Godano e a San Benedetto. Qui l’albero, di grosse dimensioni, ha divelto anche alcuni cavi Telecom. La viabilità è stata ripristinata verso le tre del mattino. Il tempo migliorerà a partire da oggi. Intanto forse a causa del maltempo si deve registrare anche un incidente mortale: ha perso la vita un quarantenne genovese, Roberto Rinaldi, morto per le lesioni riportate in un tamponamento avvenuto alle 22 sull’autostrada A12 nel tratto compreso tra i caselli di Rapallo e Chiavari. La vittima abitava in via Poggi a Pontedecimo. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di 3 anni. Per estrarre i feriti dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Rapallo. La ricostruzione della dinamica dello schianto è stata affidata agli agenti della polizia stradale della sottosezione di Sampierdarena. Intanto dalla Liguria partono i rinforzi per l’alluvione in Piemonte: i vigili del fuoco di Imperia sono partiti con una colonna mobile per apportare assistenza e soccorso alle popolazioni del cuneese gravemente colpite dall’ondata di maltempo che ha provocato morti e distruzione. Per la precisione, la notte di giovedì, si sono messi in viaggio 3 mezzi e 9 persone, che presteranno servizio in provincia di Cuneo, fintanto permarrà lo stato di emergenza.