Gli «allagatori» condannati a riordinare la biblioteca

Enrico Lagattolla

Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre di un anno fa, avevano allagato il liceo classico Parini per saltare un compito in classe. Una bravata sfuggita di mano, che aveva causato danni per 300mila euro, ed era costata un’accusa di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. Ieri, il giudice del tribunale dei minori Anna Poli, in occasione dell’udienza di verifica dei primi quattro mesi della «messa alla prova» dei cinque giovani (tre ragazze e due ragazzi), ha stabilito il risarcimento: dovranno riordinare libri e documenti nell’archivio storico e nella biblioteca della scuola. Un’ora al giorno tutti i giorni, al termine delle lezioni, fino alla fine dell’anno scolastico.
Anche in base alle relazioni presentate dagli psicologi dei servizi sociali, Poli ha potuto accertare come il percorso di recupero dei ragazzi stia dando risultati positivi. E, oltre alla nuova disposizione decisa ieri, i cinque studenti di via Goito continueranno a prestare servizi di volontariato alla Croce Rossa, all’oratorio di San Marco e all’ospedale Niguarda. Un impegno che si protrarrà fino al prossimo 5 luglio, quando per loro si terrà la verifica finale.
Di misure riparatorie si era già parlato lo scorso 8 luglio, quando il giudice per le udienze preliminari aveva stabilito la messa alla prova per un anno dei cinque ragazzi. Qualora la prova dovesse dare esito positivo, i reati saranno estinti. In caso contrario si procederà con la condanna prevista per i capi di imputazione.
Soddisfatto si è detto anche il preside del liceo Parini, Carlo Pedretti, che aveva dato parere favorevole alla proposta del servizio nell’archivio scolastico. E, soddisfatti, anche i ragazzi. «Mi sembra perfetto - ha detto uno di loro -, è un impegno che sarà utile per la scuola e per noi, perché ci dà la possibilità di imparare qualcosa di nuovo».