Allarme all’asilo, bimba colpita da meningite

Profilassi antibiotica anche ai compagni di classe della materna di via
Ruffini. Ieri i risultati delle analisi: si tratta di una forma virale
e non batterica

Una bambina di 5 anni colpita da meningite virale e i compagni d’asilo sottoposti a profilassi antibiotica. Sono per fortuna soltanto questi gli aspetti allarmanti di una vicenda che si è conclusa bene e tempestivamente. La piccola si è ripresa e fra qualche giorno rientrerà nella sua classe alla materna di via Ruffini. I primi sintomi risalgono al venerdì: febbre, mal di testa, dolore nel muovere la testa.
I genitori si accorgono dello strano malessere, capiscono che non si tratta della solita influenza e si precipitano all’ospedale nel paese dell’hinterland dove risiedono. E qui scatta l’allarme. I medici riconoscono i sintomi della meningite, sospettano che si tratti della meningococcica, provocata da un batterio (rispetto a quella virale è più contagiosa e considerata più grave). Per questo lunedì i compagni di classe e tutte le persone che erano state a diretto contatto con la bambina sono state sottoposte a profilassi antibiotica. Ieri mattina sono arrivati i risultati delle analisi di laboratorio che fortunatamente hanno escluso il batterio meningococcico. «La sua era una meningite di tipo virale - ha spiegato Edgardo Valerio, direttore del Dipartimento prevenzione sanità pubblica - è il tipo meno invasivo, in genere il contagio è contenuto e non servono gli antibiotici per prevenirne la diffusione. La profilassi però è scattata lo stesso per le persone che erano entrate in contatto con la bambina proprio perchè, dai sintomi, non si poteva escludere la forma meningococcica».
Le analisi richiedono almeno 48 ore di tempo, l’esito è arrivato soltanto ieri mattina. Nel frattempo molti genitori hanno preferito non mandare i bambini a scuola. I medici del servizio di igiene pubblica sono rimasti alla materna a disposizione per chiarire ogni ombra: «Abbiamo saputo subito che la bambina si stava riprendendo bene - ha riferito una mamma -. Certo, ci siamo spaventati perché la meningite genera sempre molta ansia. Ma ci è stato spiegato che sarebbe stato inutile somministrare antibiotici a tutti i bambini della scuola poiché virus e batteri si trasmettono per via aerea, tramite le piccole goccioline di saliva o stando a stretto contatto. Per questo sono stati sottoposti a profilassi soltanto i compagni di classe della bambina».
Quali sono i sintomi che devono preoccupare genitori e insegnanti? «La febbre non compare sempre nelle forme virali - risponde Edgardo Valerio - mentre in quelle batteriche è più frequente. Un campanello d’allarme è la rigidità nucale, se questa è accompagnata da forte mal di testa o da vomito è bene rivolgersi al medico. Naturalmente con buon senso, sappiamo bene che il mal di testa può essere provocato anche da un raffreddore». E il vaccino? «Esiste solo quello che protegge dalla forma meningococcica di tipo C che rappresenta però soltanto il 50 per cento delle forme di meningite».