Allarme ambrosia, per 300mila lombardi allergia in agguato

Fine agosto, tempo d’ambrosia. Con l’estate agli sgoccioli torna l’allergia al «nettare degli dei», un incubo lungo due mesi che sorprende i lombardi proprio al rientro dalle ferie. L’esercito del fazzoletto pronto all’uso, naso chiuso, occhi rossi e respiro corto, si concentra in blocco in Lombardia. «Nella nostra regione gli allergici all’ambrosia sono almeno 300mila, il 2-3% circa della popolazione generale», stima Claudio Ortolani, direttore dell’Istituto allergologico lombardo e membro della squadra di esperti reclutata dal Comune di Milano per colorare la metropoli di «verde anallergico».
Le file degli ipersensibili all’ambrosia sono destinate a ingrossarsi, prevede l’esperto. «Gli allergici sono in costante aumento. Nelle zone più colpite dal problema - spiega Ortolani- cioè l’area a Nord-Ovest di Milano e la provincia di Varese, le percentuali di pazienti arrivano a quote superiori al 10% e aumentano al ritmo dell’1-2% all’anno». Lo specialista ricorda che «tra la prima grande indagine epidemiologica condotta in Lombardia nel 1995, e la seconda ripetuta nel 2002, l’incremento è stato altissimo». Secondo gli ultimi dati il record è di Castellanza, nel Varesotto, con «un buon 15% di allergici», mentre nella confinante Busto Arsizio «siamo al 12%».