Allarme della Asl: «L’eroina ritorna tra i ragazzi di 15 anni»

Il mercato della droga è un gigantesco supermarket dove la cocaina è in continua ascesa ma anche l’eroina (che negli ultimi anni sembrava in calo) sta riprendendo spazio, soprattutto tra i giovanissimi e come sostanza secondaria associata alla cocaina. Sono alcuni dei dati forniti da Riccardo Gatti, direttore del dipartimento delle dipendenze della Asl di Milano, durante un incontro organizzato dai Circoli della libertà di Michela Brambilla. Nello studio di Prevo.Lab sull’evoluzione dei fenomeni di abuso da qui al 2009 si parla di una tendenza allo “sdoganamento” dell’eroina nelle forme di consumo alternative al “buco”, con basso principio attivo e associato a altre sostanze.
La Lombardia, come spesso accade nel campo, è uno dei luoghi in cui i trend si definiscono con maggiore velocità. «Abbiamo segnali vari di un avvicinamento dei giovanissimi all’eroina» dice Gatti. E spiega che in diversi luoghi l’eroina risulta più usata dai quindici-sedicenni che dai ventenni. Inoltre gli operatori delle unità di strada raccolgono elementi che fanno pensare a una realtà in movimento, come la richiesta di acido citrico, sostanza che viene appunto usata per sciogliere l’eroina. «Il ricorso all’eroina da parte dei giovanissimi è facilitato dal fatto che non hanno l’immagine brutta della devianza e dell’emarginazione sociale largamente diffusa dagli anni Settanta e fino ai Novanta. Per loro è una sostanza come un’altra, che si può provare». Inoltre, aggiunge Gatti, il pericolo connesso all’uso dell’eroina è tutt’altro che un deterrente: «L’immagine che si sta diffondendo, come ci hanno relazionato un paio di operatori nell’area milanese, è quella di una sostanza che costa meno ed è più pericolosa. E il rischio è un elemento che attrae».
C’è poi un altra via lungo la quale l’eroina si sta facendo nuovamente largo, ovvero come sostanza associata alla cocaina, in un contesto generale in cui il ricorso a più di una sostanza di abuso è molto comune: «Il consumo di eroina non è fermo e la curva in crescita della cocaina come sostanza primaria di abuso ha una pendenza singolarmente simile a quella dell’eroina come seconda sostanza. Questo ci fa pensare a una correlazione: sembra che ci sia un certo numero di cocainomani che usano anche l’eroina». Sembra superfluo ricordare quanto tali sostanze siano nocive e non solo perché causano tossicodipendenza: «Anche con usi saltuari saltano funzioni primarie come la sessualità, l’umore, il ritmo veglia-sonno, la memoria, l’alimentazione. Un effetto che riguarda tutte le sostanze psicoattive, incluse la cannabis e le benzodiazepine».