Allarme del Besta: «Spinelli dannosi come un tiro di coca»

Ha destato un forte entusiasmo l'ultima iniziativa in ordine cronologico dell'associazione «Liberamente» presieduta da Alessandro Moneta. Un'aula consiliare gremita, ha accolto con interesse la proposta di una serata all'insegna delle problematiche sulla droga. Sponsor della serata il comune di Basiglio: moderatore Alessandro Moneta, presidente della Fondazione «Besta», che ha coinvolto per la serata nomi di spicco, esponenti del mondo della scienza medica di fama internazionale che hanno approfondito gli aspetti di ordine legislativo e sanitario sull'uso delle droghe cosiddette «leggere». Sono intervenuti il neurologo prof. Gennaro Bussone, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell'Istituto «Besta», lo psichiatra Mario Savino e la psicologa e psicoterapeuta Fabia Schoss. Il prof. Bussone, ha fornito alcune risposte dal punto di vista neurologico: «La cannabis, altera la mente poiché contiene una sostanza chiamata tetraidrocannabinolo che incide sul sistema nervoso centrale provocando problemi nella memoria, emozioni, equilibrio ecc., una sorta di stato di alterazione che può durare fino a tre ore dall'assunzione. E come tutte le droghe, può portare a dipendenza e a pericolose patologie croniche polmonari. Ma essendo un farmaco, la cannabis può portare benefici nella cura della sclerosi multipla». Per Mario Savino invece, bisogna conoscere le cose proprio per essere liberi e consapevoli di poter gestire il proprio destino. «Nel nostro cervello - ha dichiarato - ci sono delle zone sensibili alla dipendenza come droga o alcol, a lungo andare ci sono delle vere conseguenze psichiatriche come disturbi di ansia, depressione o attacchi di panico». La prof. Schoss invece ha voluto indagare sul perché dell'assunzione di droga: «Sembra che a volte ci sia una difficoltà nell'accettarsi, una sorta di fuga da noi stessi». Per il sindaco Cirillo è stato un successo: «Le tematiche presentate sono a noi molto care. Sembra che le droghe leggere non facciano male invece, questa sera, abbiamo dimostrato il contrario e la gente, sull'esame di alcuni dati scientifici, ha potuto farsi una propria opinione». Molto soddisfatto anche il presidente Moneta. «Possediamo ora molti elementi in più per valutare i reali effetti delle droghe. Abbiamo raggiunto il nostro scopo: quello di far sapere alle famiglie i reali effetti che queste sostanze producono. Le persone sono libere di agire sotto la propria responsabilità, ora ci sono anche gli strumenti per valutare le situazioni, sta alla propria coscienza decidere».