Allarme Chinatown: un asiatico su tre vive da clandestino

La situazione sicurezza-stranieri in città è sempre più allarmante. Anche l’omicida di venerdì a Chinatown, il 34enne che gli investigatori della squadra mobile hanno arrestato ad Alba Adriatica in Abruzzo, sarebbe un clandestino. Il suo nome, Zang Yong Qiang, è quasi sicuramente un alias perché su di lui non risulta nulla ai terminali della polizia, nemmeno un fotosegnalamento. Probabilmente anche l’età non è quella giusta. L’unica certezza è proprio che si tratti di un clandestino.
Ed è così che il vicesindaco Riccardo De Corato punta il dito contro la città nella città che è rappresentata da Chinatown. «L’efferato delitto di Sarpi il cui autore è un clandestino ripropone nella sua gravità la questione dell’enorme flusso in città e in Lombardia di irregolari cinesi, che poi sono i maggiori responsabili dei reati che destano allarme sociale. Secondo l'ultimo rapporto regionale dell'Ismu dei circa 37mila clandestini stimati a Milano più di 11mila arrivano dall'Asia, che in questa speciale classifica supera anche il Nordafrica (8600). Dunque quasi uno su tre arriva da Oriente senza permesso di soggiorno». (...)