È allarme cinghiali ma a Trieste la sinistra spara contro il rumore

La Provincia di Trieste, in mano al centrosinistra e guidata da Maria Teresa Bassa Poropat, accogliendo le istanze delle proprie guardie ambientali ha sospeso la caccia ai cinghiali che invadono il capoluogo giuliano, perché gli spari sono troppo rumorosi per i timpani delle stesse guardie. La verifica era stata chiesta dai sindacati a tutela della salute degli operatori impegnati a fermare l’invasione dei bestioni. Ogni singolo sparo (hanno scoperto l’acqua calda!) supera la soglia di decibel capaci di cagionare danni all’orecchio. Basterebbe adottare dei tappi, come fanno gran parte dei soldati in missioni come quella afghana. Invece a Trieste è stata bloccata la caccia ai cinghiali (20 abbattuti sui 100 previsti). Ora se le guardie potranno sparare lo stabilirà l’Azienda sanitaria, che dovrà stabilire quanti colpi a testa devono sparare prima di deporre il fucile per evitare problemi ai timpani.FBil