Allarme Corte dei conti: "Rischio corruzione"

Il presidente della Corte dei conti Tullio Lazzaro: "I controlli sull’amministrazione non sono pienamente adeguati. Si possono generare fatti di
corruzione o concussione". Spesa sanitaria: terreno fertile per gli sperperi

Roma - L'allarme della Corte dei conti non è nuovo ma non può lasciare indifferenti. "Dove manca la trasparenza si genera il cono d’ombra entro cui possono trovare spazio quei fatti di corruzione o di concussione che rendono poi indispensabile l’intervento del giudice penale". Lo ha sottolineato il presidente della Corte, Tullio Lazzaro, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Lazzaro ha ricordato come l’intervento del giudice penale, "a sua volta, prima ancora del definitivo accertamento dei fatti, può avere anche l’effetto, non voluto, di generare un clima di sospetto, una nebbia mefitica che sembra tutto avvolgere e genera sfiducia da parte dei cittadini onesti". Secondo il presidente della corte dei conti "i controlli, interni ed esterni, sull’amministrazione non sono pienamente adeguati: occorre allora potenziare e irrobustire i controlli, renderli effettivi nello svolgersi e concreti negli effetti".

Serve massima trasparenza Considerato "che ci si trova in presenza di una curva discendente delle risorse complessive a disposizione" è sempre più necessario, da parte della pubblica amministrazione, "un uso delle risorse pubbliche che sia non solo legittimo ma anche pienamente rispondente ai criteri di sana amministrazione" producendo "il migliore risultato possibile in termini di economicità e di efficacia". A tal fine "è necessaria la massima trasparenza in ogni agire della pubblica amministrazione; là dove essa manchi il cittadino percepisce la funzione pubblica come un qualcosa di estraneo, di diverso da sè e dal proprio mondo, da qui la disaffezione verso le istituzioni e anche verso i centri della politica: male, questo, oscuro e sottile che può costituire un rischio mortale per la vita stessa della democrazia".

Accelerare i tempi Il presidente della Corte dei conti ha quindi sottolineato come "controlli opportunamente disciplinati dalle norme, esercitati in modo mirato per l’eliminazione di disfunzioni amministrative al fine, ad esempio, di accelerare tempi e procedimenti possono avere effetti positivi anche sullo sviluppo dell’economia". Lazzaro ha citato l’esempio dei "tempi a volte molto lunghi, dovuti a meri iter amministrativi, sin qui occorrenti per il rilascio di autorizzazioni all’esercizio di imprese" e dei tempi che intercorrono "tra il momento della decisone di dar vita ad una determinata opera pubblica e quello d’inizio effettivo o, più ancora, di termine dell’opera rispetto a quello previsto".

Rischi debito sommerso "In periodi come l’attuale di congiuntura economica negativa occorre ridurre la spesa complessiva di funzionamento dell’amministrazione - a beneficio di quella di investimento - ma analisi effettuate in più occasioni dalla Corte mostrano che tagli lineari di bilancio possono generare - attraverso il ricorso a riconoscimento di debito, o altro - rimbalzi negli anni successivi con conseguente violazione dei principi di bilancio e formazione di debito sommerso". Lo ha sottolineato il presidente della Corte dei conti.

Più efficienza nell'amministrazione Lazzaro ritiene "necessario ridisegnare l’apparato dell’amministrazione perché sia più agile" e ripensare "moduli procedimentali e distribuzione dei compiti al fine di raggiungere una maggiore efficienza a parità di costi ed evitare che a funzioni ridotte possa corrispondere non una diminuzione ma addirittura un aumento nel numero degli addetti".

Finanza derivata La Corte dei conti nel corso del 2008 "ha dovuto farsi carico anche del controllo in tema di contratti di finanza derivata: fenomeno quest’ultimo di entità totale probabilmente non ancora del tutto definita e che può costituire un rischio finanziario grave". 

Sprechi nella spesa sanitaria Fatturazioni fraudolente, mancato completamento di strutture, non utilizzo di impianti già realizzati, spese per corsi di formazione mai avviati, irregolarità nella gestione dei ticket: sono questi alcuni degli esempi di sperpero di risorse pubbliche nella spesa farmaceutica - sanitaria denunciati dal procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. "Terreno fertile per comportamenti truffaldini o comunque per forme di sperpero di pubbliche risorse si è dimostrato il settore della spesa farmaceutica sanitaria - ha detto - nel cui ambito sono emerse ipotesi di doppia e/o fraudolenta fatturazione, mancato completamento di strutture ospedaliere o mancata utilizzazione di impianti già realizzati, spese per corsi di formazione non espletati ovvero carenti di documentazione, irregolare gestione di case di cura convenzionate, irregolarità sulla gestione dei ticket e iperprescrizione di farmaci".

In calo il contenzioso pensionistico "Nel 2008 si riduce il contenzioso pensionistico: la giacenza dei giudizi pensionistici davanti alla Corte dei Conti si è ridotta a 62.798 alla fine del 2008 a fronte dei 240.037 del 1997 con una riduzione dell’arretrato che si aggira sul 20% annuo nonostante l’affluire dei nuovi ricorsi. È il dato fornito da Pasqualucci.