Allarme disoccupati: 370mila in due mesi

Tra gennaio e febbraio 370mila lavoratori hanno fatto domanda all'Inps per l'indennità. Sono 117mila più dello scorso anno: il 46% in più. Epifani: "il 2009 condizionerà anche il 2010"

Roma - Disoccupazione boom. Tra gennaio e febbraio 370.561 lavoratori hanno perso il posto di lavoro e hanno presentato all’Inps la domanda di indennità di disoccupazione, 116.983 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari a un più 46,13%. Secondo quanto risulta all’Ansa, le richieste comprendono l’indennità ordinaria, speciale e con i requisiti ridotti.

I numeri della disoccupazione A gennaio le domande pervenute sono state 169.274 (con un picco nella sola giornata del 15 di 11.653 richieste) contro le 95.851 dello stesso mese del 2008. A febbraio sono salite a 201.287 (il picco è del dieci del mese) contro le 157.727 dello stesso mese dell’anno precedente. Le richieste giunte all’Inps, come detto, riguardano la disoccupazione ordinaria, a requisiti ridotti e speciale. Quella ordinaria spetta ai lavoratori licenziati, ma anche sospesi da aziende colpite da eventi temporanei, come la mancanza di lavoro, di commesse, di ordini o per crisi di mercato. Per ottenerla bisogna essere assicurati all’ente da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità con i requisiti ridotti spetta ai lavoratori che non hanno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni, ma che nell’anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate. L’indennità speciale interessa l’edilizia ed è una prestazione riservata ai lavoratori del settore quando termina l’attività aziendale, c’è una riduzione di personale o un cantiere viene ultimato. 

Epifani: "Un 2009 molto pesante" "Nessuno sa quello che succede, si fanno solo ipotesi. Resta il fatto che il 2009 sarà molto pesante e il 2010 sarà condizionato dal 2009", ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine di un convegno, interpellato sugli sviluppi futuri della crisi economica. "Vediamo cosa succede - ha proseguito - e se alla fine del 2010 si rivede un pò di luce per il Paese, le aziende e i lavoratori".