Allarme alla Foce: gli zingari tornano in piazza Rossetti

«A volte ritornano» con le loro auto, i loro camper, la loro invadente prepotenza. E così, per un intero quartiere finisce la pace. Sono loro, i nomadi, che dopo un periodo di «vacanza» hanno deciso di tornare in una zona che hanno occupato per anni, in un quartiere in cui erano diventati i padroni, suscitando tra i residenti e i commercianti malumori e preoccupazioni. Eccoli, per l'ennesima volta nel bel salotto della Foce. A denunciare la loro presenza il presidente del Municipio Levante, Pasquale Ottonello. «Proprio ieri sera, tornando a casa - racconta - li ho visti sdraiati nei giardini di piazza Rossetti. Si erano accampati senza guardare in faccia nessuno e meno che mai la decenza. Erano in tanti: chi dormiva, chi mangiava, chi stappava bottiglie di birra che poi immancabilmente abbandonava per strada, chi addirittura faceva i propri bisogni nei pressi dei giochi per i bambini. Non vorrei che con l'arrivo dell'estate i nomadi aumentassero ulteriormente di numero e invadessero anche altre zone del quartiere come era già avvenuto in passato».
Piazzale Kennedy e il degrado in cui versava, fu solo un esempio di quello che queste popolazioni senza dimora sono in grado di fare. Prendono possesso di una zona e la trasformano nella loro casa. Gettano rifiuti ovunque, stendono i panni, cucinano, compiono anche atti di vandalismo. Un vero e proprio incubo per tutti coloro che vivono o lavorano fianco a fianco con loro.
«Il campo nomadi di via dei Pescatori è stato sgomberato il 19 giugno dello scorso anno - ricorda Ottonello -. Non vorrei che ora, non sapendo più dove stare, questi rom decidessero d'invadere altre zone della Foce facendo ciò vogliono indisturbati. Ciò sarebbe un vero insulto allo sforzo fatto per farli andare via. Occorre che il futuro Sindaco e il Prefetto uniscano le loro forze affinchè queste persone non possano e non si permettano più di bivaccare nei nostri giardini. Le forze dell'ordine hanno gli strumenti per dissuaderli a restare, e in caso non fossero sufficienti occorre trovare soluzioni rapide e immediate».
Furti negli appartamenti, scippi, borseggi erano fino allo scorso anno all'ordine del giorno, ma oggi l'incubo sembrerebbe essere tornato. «Li ho visti - continua Ottonello - tra il verde di piazza Rossetti, appropriarsi dell'intera area come se fossero i padroni. Quella zona è tornata ad essere il loro salotto e se prima, quando si trovavano nel campo di via dei Pescatori, potenzialmente erano più controllati, ora il rischio è che facciano quello che vogliono nella più completa libertà. Questo è scandaloso».
Problemi di sicurezza, di ordine pubblico, di decenza, ma anche occupazione di parcheggi riservati ai soli residenti. «A tutto questo - conclude Ottonello - si deve aggiungere un altro inconveniente legato alle zone blu. I nomadi con le loro auto e le loro roulotte invadono strade e marciapiedi, prendendo spazi destinati agli autoveicoli di coloro che abitano nel quartiere della Foce».