Allarme Onu, aumenta il consumo di droga

da Vienna

Un «mostro» difficile da abbattere e in continua espansione. Secondo l’ultimo rapporto diffuso dalle Nazioni Unite e relativo al 2003-2004, la droga rappresenta un mercato dalla crescita galoppante. Sono duecento milioni i consumatori nel mondo (il numero è aumentato dell’8 per cento in un anno), per un giro d’affari che tocca i 320 miliardi di dollari. Un dato ancora più allarmante se si considera che ad aumentare è stato soprattutto il consumo di sostanze considerate dall’Unodc - l’Ufficio Onu per la lotta al crimine e alla droga - «le più problematiche», cioè gli oppiacei (oppio, morfina ed eroina) e la cocaina. Se da quest’ultima, nel 2004, sono risultate dipendenti 13,7 milioni di persone, il numero di consumatori di oppiacei è salito a 16 milioni, un milione in più rispetto al 2003. Al centro del traffico di oppio, nonostante la caduta del regime dei talebani - che era strettamente legato a questo commercio - resta l’Afghanistan, che rappresenta ancora l’87% del mercato mondiale. Le superfici coltivate a papavero sono aumentate del 62% nel 2004, raggiungendo una cifra senza precedenti di 130mila ettari. A remare contro il business dell’oppio sono state tuttavia le condizioni climatiche sfavorevoli: la produzione non corrisponde, infatti, all’aumento delle superfici coltivate. Non seguono il trend afghano, la Birmania e il Laos, che hanno ridotto le loro colture di papavero rispettivamente del 23 e del 43 per cento.
Ma a far salire il numero dei consumatori complessivi di droghe è soprattutto la cannabis, consumata da oltre 160 milioni di persone nel 2003, dieci milioni in più rispetto all’anno precedente. Insieme al consumo, cresce la produzione, con un aumento del 25 per cento fra 2003 e 2004 a 40mila tonnellate. «Non si tratta di un piccolo nemico con cui lottare. Quello della droga è un mostro», ha commentato Antonio Maria Costa, direttore dell'Ufficio Onu. Se c’è un dato confortante, nell’insieme di un quadro che resta inquietante, è il calo del consumo di droghe sintetiche (anfetamine, metanfetamine ed ecstasy), scelte da 34 milioni di persone rispetto ai 38 milioni del 2003.
Anche dall’Italia non arrivano dati confortanti. Secondo la relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, è aumentato il consumo di stupefacenti nella popolazione, in particolare fra gli studenti. Si consuma meno eroina mentre cresce il ricorso ai derivati della cannabis: il 32,1 per cento degli studenti ha fatto uso di marijuana e il 4,8 per cento di cocaina almeno una o più volte nella vita.
Il valore del fatturato globale annuo della droga - 320 miliardi di dollari - è più elevato del prodotto interno lordo del 90 per cento delle nazioni di tutto il mondo.

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