Allarme di Serra: espellere i nomadi sarà impossibile

«Negli ultimi 20 giorni il giudice di pace di Roma ha bocciato le richieste di espulsione di nomadi romeni che avevano commesso reati, sostenendo che a breve diventeranno cittadini comunitari e in virtù di questo l’espulsione diverrà un atto inutile». A comunicare il dato, ieri mattina, al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza è stato proprio il prefetto Achille Serra che ha voluto porre l’attenzione sul «serio problema dei nomadi romeni». Secondo Serra, infatti, in molte zone della città è regola vedere accampati, con l’aumento dei reati di strada, gruppi di romeni per i quali il Comune è costretto ad approntare campi. «A gennaio si potranno espellere - ha spiegato il prefetto- solo quei romeni accusati di terrorismo, altrimenti non si potrà far nulla per chi commette reati comuni. In serata le reazioni all’appello di Serra. Secondo il capogruppo di An alla Provincia Piergiorgio Benvenuti: «Non è che ora impunemente i romeni potranno realizzare accampamenti irregolari dove vorranno o effettuare reati godendo di una maggiore impunità. Tutto ciò si somma ad una situazione già difficile in molti quartieri di Roma e sulla presenza dei rom in città, senza alcuna demagogia, si deve aprire un confronto serio». «La città non può rimanere ostaggio dei romeni. E l’allarme lanciato da Serra è serio, il punto debole di queste politiche continua a essere la magistratura eccessivamente garantistica, che per tutelare un presunto diritto individuale non si preoccupa di danneggiare l’intera cittadinanza», aggiunge infine il capogruppo di An in consiglio comunale, Marco Marsilio sottolineando che «se quello che dice il Prefetto è vero, è anche vero che nel nostro ordinamento esistono molteplici fattispecie di reato. È reato costruire baracche sulle rive e nei parchi, è reato costringere i figli all’accattonaggio o a rubare». «Dare l’idea - ha aggiunto - che in mancanza di espulsioni nessuno può reprimere le attività illecite di questa gente è inconcepibile».