Allarme siccità: la Regione chiede aiuti al governo

Gioia Locati

Prati giallo-fieno, alberi sofferenti, fiumi in secca. La Lombardia ha sete e questi mesi di maggio e giugno, in città, si stanno guadagnando la palma dei più asciutti. «Se non dovesse piovere nei prossimi dieci giorni, batteremo tutti i record» è convinto Simone Abelli, meteorologo del centro Epson. Aggiunge: «Maggio è il mese più piovoso per la nostra città, in media cadono 90 millimetri, quest’anno non abbiamo neppure sfiorato i 35». Non più generoso il Giove pluvio del mese successivo. A giugno, finora, si è vista una spruzzatina di acqua e sabbia, giusto per sporcare auto e balconi, ma gli esperti non hanno considerato quell’episodio un giorno di pioggia. «Perché sia tale si deve accumulare almeno un millimetro di acqua» ha aggiunto Abelli. Dunque a Milano non piove dal 30 maggio e gli effetti dell’arsura sono sotto gli occhi di tutti. I prati hanno perso in anticipo il colore verde tenero, tipico della primavera, e assomigliano a distese di fieno, il Po ha livelli inferiori a quelli dello stesso periodo del 2003, anno della crisi idrica. «Questo fenomeno è la conferma di un’inquietante tendenza nel regime delle piogge sul Nord Italia - ha precisato Abelli -. Sulle regioni del nordovest, gli eventi di grande siccità, ossia con durata superiore ai sei mesi e con deficit idrico superiore al 40 per cento, stanno ormai diventando la norma. Tra gli otto eventi avvenuti negli ultimi 50 anni, ben cinque si sono verificati negli ultimi sette anni». Il vicepresidente della Regione Viviana Beccalossi ha chiesto al ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa «di sbloccare velocemente i 150 milioni di euro che serviranno alla Lombardia per migliorare il sistema di irrigazione e evitare dispersione dell’acqua». Si tratta di una ventina di progetti di «ottimizzazione e di ammodernamento del sistema irriguo che non riguardano solo la Lombardia ma anche Emilia Romagna, Piemonte e Veneto - ha aggiunto Beccalossi -. Solo partendo da una reale politica di programmazione potremo evitare di trovarci ogni anno in situazioni come questa».