Allarme sicurezza, boom delle guardie del corpo

Gli italiani non si fidano. E per proteggere la propria incolumità e le proprie attività dai malintenzionati investono in aziende di sicurezza e in investigatori privati. Più di 8mila le imprese specializzate contro il furto e le rapine

Milano - Sarà la psicosi da intercettazione o sarà cresciuta la paura per furti e rapine. Fatto sta che nel dubbio, gli italiani preferiscono affidare la propria incolumità a guardie del corpo e ad investigatori privati. Lo testimonia l'aumento del numero delle imprese attive nel settore della sicurezza, attestato da un'indagine della Camera di Commercio di Milano al +2,3%.

Più di 8mila imprese anti-furto Secondo i dati del secondo trimestre 2007, all’inizio del periodo delle vacanze estive, sono ben 8.316 le imprese specializzate nella prevenzione di furti, quasi 200 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 19,5% di queste aziende di body guard è concentrato in Lombardia (+4,1% in dodici mesi) e Milano, con 757 attività, è la provincia dove l’offerta è più sostanziosa, seguita da Roma (504) e Torino (421). Ma la crescita più importante è avvenuta in Valle d’Aosta (+22,2%) e Molise (+13,3%).

Il boom degli investigatori privati Rispetto a un anno fa si è sviluppato soprattutto il mercato dell’investigazione privata e della vigilanza (2.894 imprese, +3,9%). Anche in questo caso, secondo i dati della Camera di Commercio milanese, spetta alla Lombardia il primato, con 485 imprese attive e un’incidenza del 16,8% sul totale nazionale. Seguono Campania con 332 imprese di vigilanza (11,5% del totale) e Puglia con 260. Cresce invece a ritmi più bassi il numero delle ditte che costruiscono casseforti, forzieri e porte metalliche (383 a giugno, +0,8% rispetto al 2006) e di quelle che installano impianti d’allarme (5.039, +1,6%).