Allarme sicurezza, Consap: «E ora fondi dal governo»

«Quando una città con un contingente di 10mila poliziotti riesce a mettere su strada solo una decina di auto, è inevitabile che alla lunga la situazione sfugga di mano»

«Sottovalutato l’allarme sicurezza ora la Questura corre ai ripari». La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, commenta così la ventilata istituzione presso la Questura di Roma di una nuova sezione della squadra mobile contro la criminalità diffusa.
«Si insegue l’emergenza dopo che per molto tempo si è cancellata, con tagli di spesa e carenze tecniche operative, ogni potenzialità sul fronte delle prevenzione dei reati», non fa sconti il segretario generale nazionale della Consap Giorgio Innocenzi. «Da mesi il nostro sindacato denunciava le difficoltà di donne e uomini della Polizia di Stato nella capitale, un allarme ignorato e che oggi precipita nel pieno di un’emergenza criminalità contro la quale i tutori dell’ordine combattono con le armi spuntate. Quando una città con un contingente di circa 10mila poliziotti riesce a mettere su strada appena una decina di autovetture per il controllo del territorio, è inevitabile che la situazione sfugga progressivamente di mano; il clamore di questi giorni è diretta conseguenza di una gravissima sottovalutazione del problema da parte dei vertici della sicurezza». Ed allora la Consap fa appello anche al capo della Polizia, affinché «possa trasformare i provvedimenti tampone, come quello annunciato dal questore, come strategie consolidate ed efficienti».
«Per far questo occorrono però degli uomini e dei mezzi - prosegue Innocenzi - e soprattutto un maggiore impegno economico del governo. Per troppo tempo si è sperato che l’impegno e il sacrificio potesse metterci una pezza e fare il miracolo che rende sicura la città. Così non è, ed ora tutti se ne stanno rendendo conto. Il problema di una immigrazione incontrollata e violenta non è solo di Roma ma di tutte le maggiori città italiane».
Nella mattinata di ieri il segretario generale provinciale della Consap di Roma Guglielmo Frasca si è recato a far visita in ospedale all’ispettore delle volanti rimasto ferito a Guidonia: «Il suo impegno, purtroppo, non restituisce la vita alle vittime della follia omicida di Spagnoli, ma è la prova che se i poliziotti vengono messi nelle condizioni ottimali per fare il loro lavoro riescono ad affrontare ogni tipo di emergenza».