Allarme sicurezza per la visita di Bush a Roma

S'intensifica il
monitoraggio alle frontiere e negli scali marittimi sul possibile arrivo in Italia di gruppi
di manifestanti dall’estero. Nella capitale saranno impegnati tra i 6mila e gli 8mila uomini. Preoccupano le possibili infiltrazioni nella manifestazione "No war" dei Cobas

Roma - Saranno tra i 6 mila e gli 8 mila gli uomini delle forze dell’ordine impegnati tra l’8 e il 9 giugno nella vigilanza sugli obiettivi sensibili e sulla sicurezza del presidente degli Stati Uniti, George Bush, in quei giorni in visita ufficiale a Roma. La vigilanza è già elevata da qualche giorno attorno all’Ambasciata americana in via Veneto e alle sedi di istituzioni americane. Sul Lungotevere sono già avvenuti i primi controlli da parte di unità dei sommozzatori dell’Arma dei carabinieri nei tratti considerati più nevralgici che interessano i percorsi (più di uno) del corteo di auto con il quale si sposterà il presidente Usa. In queste ore si susseguono, tra Prefettura e Viminale, gli incontri ’tecnicì per la messa a punto delle misure che dovranno garantire la sicurezza nelle due giornate romane di Bush e contemporaneamente delle due manifestazioni già annunciate nella capitale. Si stanno definendo gli ultimi dettagli sul percorso della manifestazione dei Cobas e dei Centri sociali che dovrebbe partire da Piazza della Repubblica. Agli allarmi dei giorni scorsi su possibili infiltrazioni di gruppi violenti nel corteo "no war" dei Cobas e dei movimenti antagonisti si aggiunge una ulteriore elemento di preoccupazione e di fibrillazione per gli apparati di sicurezza dopo la conferma che il presidente Bush incontrerà sabato mattina i responsabili della Comunità di S.Egidio nella Basilica di S. Maria in Trastevere.

Fibrillazione per la tappa a Trastevere Nei giorni scorsi - da quanto si apprende - nella zona di Trastevere sono stati effettuati sopralluoghi di esperti antiterrorismo italiani e di funzionari dell’intelligence e dell’Ambasciata Usa a Roma per valutare tutte le possibili criticità e i rischi per il corteo presidenziale a Trastevere, nel cuore di Roma. Nelle 48 ore che precederanno la visita di Bush nella Basilica di santa Maria in Trastevere un’ampia zona sarà sottoposta ad una accurata operazione di bonifica (rimozione di cestini e cassonetti per i rifiuti, auto in sosta etc) e controlli molto più stretti scatteranno nelle 24 ore successive che precederanno l’arrivo di Bush a Roma. L’accesso dovrebbe essere consentito solo ai residenti.

Allerta sul rischio black bloc Dopo l’allerta diramato dal Dipartimento di pubblica sicurezza a tutte le questure nei giorni scorsi si intensifica il monitoraggio alle frontiere e negli scali marittimi sul possibile arrivo in Italia di gruppi di manifestanti dall’estero: in particolare dal Nord Europa dopo gli incidenti avvenuti in Germania alla vigilia del G8 e dalla Grecia. Allertata anche la Polizia ferroviaria. Si teme l’arrivo sparso di gruppi di contestatori violenti e black bloc a Roma anche in queste ore di vigilia che potrebbero turbare l’ordine pubblico durante le manifestazioni "no war" il 9 giugno.