Allarme terrorismo da Berlino «Ci colpiranno con l’atomica»

Wolfgang Schäuble: «Ogni attacco è possibile: si tratta ormai solo di capire quando non se»

da Berlino

Sono parole allarmate e allarmanti quelle del ministro dell’Interno tedesco Wolfgang Schäuble. Il rischio di un attentato nucleare da parte dei terroristi rientra nelle ipotesi ritenute possibili dai servizi di Berlino: «Molti esperti - dice il ministro in un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung - sono convinti che ormai si tratti di capire “quando” un simile attacco avverrà e non “se” avverrà». Parole pronunciate a pochi giorni dalla scoperta di una cellulla della Jihad islamica che ha rivelato un preoccupante aumento della minaccia terroristica. La cellula, con base in un paesino della Renania-Wesfalia e composta da un turco e da due tedeschi convertiti all’islam, era in possesso di ben 730 chili di perossido di ossigeno, la cui potenza esplosiva è pari a 550 chili di tritolo, una quantità con un impatto distruttivo superiore a quello delle bombe usate per le stragi di Londra e Madrid. «Ciò che più ci allarma - dice Schäuble - è la capacità dei terroristi non solo di procurarsi con facilità materiali sempre più micidiali ma di impossessarsi velocemente di tecnologie nuove e sofisticate. Gli ultimi arresti ne sono una prova. Non voglio rovinare la tranquillità della gente ma ritengo che non si debbano chiudere gli occhi davanti alla eventualità che presto i terroristi arrivino a procurarsi anche bombe nucleari sporche».
Una messa in guardia che avviene in un momento in cui i due partiti della Grosse Koalition stanno cercando di raggiungere un accordo sul varo di nuove misure nella lotta al terrorismo. La Cdu, il partito di Angela Merkel e di Schäuble, chiede più poteri per la polizia e i servizi segreti che dovrebbero essere abilitati a intercettare telefonate e contatti via internet dei cittadini sospetti anche senza l’autorizzazione della magistratura (come avviene attualmente). Ma su questa richiesta c’è l’opposizione dei socialdemocratici, l’altro partito della coalizione, preoccupati di abusi e di una forte restrizione della privacy.
Altro punto di disaccordo: la schedatura dei tedeschi convertiti all’islam. Secondo un rapporto del Bnd, i servizi di spionaggio di Berlino, nei circoli fondamentalisti ci sarebbe una forte presenza di tedeschi che hanno abbracciato la religione musulmana e questi elementi sono considerati particolarmente pericolosi perché più facilmente mimetizzabili. Per i socialdemocratici la schedatura dei convertiti sarebbe in contrasto con la libertà di religione. C’è accordo invece sulle misure che riguardano chi ha frequentato i campi di addestramento fondamentalisti. Gli stranieri verranno espulsi mentre per i tedeschi è prevista una pesante condanna e l’allontanamento da lavori considerati a rischio (per esempio sulle linee aeree e negli aeroporti). Inoltre i due partiti sono d’accordo sullo stanziamento per i prossimi tre anni di 123 milioni di euro per finanziare la lotta al terrorismo. Secondo Schäuble nell’intervista saranno creati nuovi reparti specializzati nell’affrontare eventuali attentati nucleari e biologici.