Allarme terrorismo: cittadini in prima linea

Dopo l’attentato di Londra, che per l’ennesima volta ha scosso gli animi degli europei, anche in Italia si è riacceso il dibattito sulla sicurezza degli obiettivi sensibili, quali metropolitane, aeroporti, stazioni ferroviarie e luoghi di ritrovo. A New York sono stati colpiti i grattacieli, a Madrid i treni, a Londra la metropolitana. E se i terroristi decidessero di attaccare l’Italia, cosa colpirebbero? Per quanto un apparato di sicurezza possa essere efficace, è chiaro che è impossibile controllare tutto. Ogni cittadino dovrebbe quindi partecipare nel suo piccolo alla difesa e tutela del Paese tenendo gli occhi ben aperti e avvisando per tempo le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette. Questo non significa lasciarsi andare agli estremismi della giustizia sommaria ma soltanto avere maggior coscienza civile. Ieri, ad esempio, all’aeroporto di Fiumicino è stato evacuato un terminal perché un cittadino aveva abbandonato un bagaglio. Un’azione che in altri tempi poteva essere innocua, oggi scatena preoccupazione. Siamo nel bel mezzo della guerra al terrore, ognuno faccia la sua parte.