Allarme a Torino per i No Tav Corteo in centro dopo la retata

Dopo i 26 arresti di giovedì nelle file dei No Tav, il clima è tutt’altro che tranquillo in vista della protesta di oggi a Torino. Le forze dell’ordine sono in allerta e si aspettano tensioni e disordini. Alle rivendicazioni dei valsusini infatti si aggiungeranno quelle dei centri sociali per la liberazione dei compagni in cella (nella foto, la manifestazione di ieri a Milano). «Il corteo andrebbe evitato - afferma il vicecoordinatore del Pdl piemontese, Agostino Ghiglia - Evitiamo un altro 3 luglio (giorno delle violenze in Val di Susa, ndr) nel cuore di Torino. Se di semplice manifestazione di dissenso si parlava prima, dopo i doverosi arresti, al grido di “la Valle non si arresta” la probabilità di scontri è molto elevata». Il sindaco Piero Fassino si augura «che la manifestazione sia pacifica», mentre Paolo Ferrero, di Rifondazione comunista, che partecipa alla protesta, avverte: «Il movimento non si fa intimidire». Intanto ieri alcune persone travisate hanno lanciato sacchi di escrementi contro la redazione di Cronacaqui a Torino, che aveva pubblicato i volti dei facinorosi.