Allarme Usa: "Al Qaida si rafforza nel Sahel, rischi in Africa"

Negroponte, vicesegretario di Stato, uno degli esponenti più qualificati
dell'amministrazione Usa, ha messo in guardia contro i rischi
crescenti che la rete terroristica di Al Qaida possa espandere
le proprie attività in Africa e in Medio Oriente

Londra - Uno degli esponenti più qualificati dell'amministrazione Usa ha messo in guardia contro i rischi crescenti che la rete terroristica di Al Qaida possa espandere le proprie attività in Africa e in Medio Oriente. In un incontro con il Financial Times e altri giornali europei, il vicesegretario di Stato John Negroponte ha sottolineato l'aumento della presenza di Al Qaida anche nella regione del Sahel, a sud del Sahara. L'alto funzionario ha indicato in particolare il Ciad, il Mali e il Niger. A mettere sull'avviso i servizi segreti occidentali, ha detto Negroponte, sono stati Paesi come il Marocco, che dispone di informazioni in base alle quali un numero crescente di campi di addestramento terroristici stanno reclutanto nuove forze in Nord Africa. A sottolineare tale allarmante espansione Negroponte ha aggiunto la fusione, avvenuta lo scorso anno, tra l'Esercito di Al Qaida in Maghreb e, in Algeria, il Gruppo salafita, entrambi attivi anche in Mali. Secondo il vicesegretario di Stato, inoltre, esiste il rischio concreto di un'espansioone delle attività terroristiche in Medio Oriente se gli Stati Uniti si ritireranno dall'Iraq troppo presto. Secondo Negroponte, per favorire la stabilità in Iraq è opportuno appoggiare l'attività legislativa volta a una riforma della legge che regola la produzione e l'esportazione del petrolio, nonché la 'de-baathizzazione' dei centri del potere. Negroponte ha detto che recentemente gli Usa hanno adottato una serie di misure raccomandate l'anno scorso dall'Iraq Study Group, anche attraverso incontri con la Siria e l'Iran.

Rispondendo a una domanda su asserzioni di Usa e GB secondo le quali l'Iran fornirebbe esplosivi ai gruppi di resistenza iracheni, il vicesegretario di Stato ha detto di non sapere se Teheran abbia o no ridotto la quantità di armi destinate all'Iraq. Infine Negroponte, che in passato è stato a capo dei servizi di sicurezza interni americani, ha affermato che secondo Washington l'Iran sta fornendo congegni e materiale esplosivo ai taleban in Afghanistan, nonostante che questi ultimi quando erano al potere fossero acerrimi nemici del governo di Teheran.