Allarme zanzare, Tursi stanzia 24mila euro

Abbiamo avuto un autunno e un inverno quanto mai amabili, ma adesso ci apprestiamo a pagarne le conseguenze in termini di...insetti. Infatti il Comune lancia l’allarme zanzare sostenendo che «con l’approssimarsi dei mesi estivi, anche quest’anno con buone probabilità avremo la fstidiosa presenza della zanzara in città ed in alcuni casi della zanzara tigre, che, com’è noto, è attiva anche durante le ore del giorno».
Il Comune cerca in qualche modo di rassicurarci specificando che «ormai si può parlare più del fastidio dato dalle punture che di trasmissione di malattie nocive, come accadeva un tempo, in quanto la specie si è col tempo evoluta in forme non portatrici di zoonosi».
In effetti non è che le parole di Palazzo Tursi siano di conforto. Il fatto è che, come ha reso noto la Coldiretti non più tardi di alcuni giorni fa, il tempo clemente dell’inverno ha fatto in modo che aumentasse il numero degli insetti in circolazione e nelle prossime settimane dovremmo rendercene conto.
Proprio per evitare che la situazione si aggravi, l’assessore comunale Roberta Morgano ha fatto predisporre dal Settore Vivibilità - Ufficio Animali Critici, un piano di interventi affidati in appalto all’Azienda Amiu Bonifiche, con uno stanziamento di 24mila euro.
Le tipologie di intervento previste nel Piano sono di due tipi: interventi programmati e interventi in emergenza, o pronto intervento.
I primi scatteranno nel prossimo mese di maggio a scopo preventivo nelle aree verdi dove si è accertata una maggior presenza di zanzare. Tra questi siti troviamo i parchi di Villa Rossi, Villa Banfi, piazzale Guerra, Villa Doria, Villa Scassi, Villa Imperiale, Villetta Di Negro, Villa Gruber, Villa Bombrini, Valletta Cambiaso, Villa Serra a Nervi.
Per quanto riguarda i secondi, e cioé gli interventi in emergenza, il Comune mette a disposizione il numero verde 800.641292 al quale i cittadini potranno rivolgersi per segnalare zone e situazioni di pubblico pericolo per l’alto numero di insetti nocivi. Anche questo fa riflettere sulla progressiva «tropicalizzazione» della Liguria.