Allattare mia figlia, che passione: parola di Salma Hayek

La bellissima attrice messicana si inserisce a pieno titolo nella schiera delle star testimonial dell’allattamento. Da Kate Hudson a Naomi Watts, fino a Uma Thurman

Ha cominciato oltre un anno fa e non ha più smesso. Ogni due ore, precisa. La fame di sua figlia Valentina chiama, e Salma Hayek risponde: l’attacca al seno e allatta. Va avanti dal settembre del 2007, quando è nata la bimba avuta dall’attrice con François-Henri Pinault. Un papà e uomo d’affari ricchissimo, che gestisce l’omonimo colosso francese del lusso ma, da luglio, non è più il compagno della diva messicana. A luglio era in programma un matrimonio da 3 milioni e mezzo di dollari a Saint Tropez, ma è saltato tutto. Ogni tanto Pinault e la Hayek sono avvistati di nuovo insieme, non è molto che hanno preso un tè a Parigi, all’hotel Plaza Athénée, ovviamente con la piccola Valentina. Ma è lei, oggi, il vero amore dell’attrice, che dedica il suo tempo e il suo corpo solo alla figlioletta.

Poppate vip. E’ da tredici mesi che la stella messicana vive fra una poppata e l’altra. Non ha l’aria provata, tutt’altro, come ha testimoniato Christa D’Souza del Times, che l’ha incontrata proprio durante un momento di pausa. “All’inizio è stata dura - ha raccontato l’attrice – E poi, diciamocelo, quella leggenda secondo cui perdi tutto quel peso mentre allatti…? Non è assolutamente vero. Guardi qua” ha spiegato, con ampi gesti verso il suo stomaco. Si riferiva peraltro a una tesi sostenuta dalla collega australiana Naomi Watts (“Mangi quello che vuoi, ma anche lui sta mangiando, quindi non assimili tutto”, disse a proposito delle poppate del figlio Alexander). Ma poi, la Hayek è preoccupata della forma fisica? Neanche per idea. Le sue curve fanno parte della latinità e del successo, quindi nessun problema: biscotti, un sorso di birra. Ma il pensiero va sempre alla sua Valentina: “Sono come un’alcolizzata: non m’importa se mi fa male, non m’importa se sono grassa, penso sempre: lo farò ancora per un’altra settimana, un altro mese. E poi, quando vedo come le fa bene, non riesco a fermarmi. E’ un’energia potente”. 

Mamme dive. Un’immagine di mamma terrena e latina che coincide alla perfezione col personaggio Hayek: attrice, produttrice (fra i programmi tv c’è anche la serie Ugly Betty), regista, ora ambasciatrice dell’Unicef. Ma, anche, una che ha ammesso di essere cresciuta da viziata: “Se volevo una tigre, mi regalavano una tigre”. E poi di aver sbattuto contro il muro, a Hollywood, quando arrivò, a 25 anni, senza spiccicare un parola d’inglese e qualcuno le disse: non sarai mai una protagonista, non possiamo rischiare che tu apra bocca e il pubblico pensi alla sua cameriera. Quell’epoca è passata. Adios. Oggi la Hayek ha pure la sua casa di produzione. E, come tante star, non vuole rinunciare a fare la mamma e a sostenere una causa: quella dell’allattamento. Alcune sue colleghe, come Kate Hudson, ne hanno fatto una battaglia personale, per convincere le madri alle poppate, anche in pubblico (la Hudson ha giurato di aver allattato perfino “sotto gli occhi del regista”). Sostenitrici dell’allattamento materno sono state, bebè dopo bebè, Uma Thurman, Cindy Crawford, Gwyneth Paltrow, Demi Moore e la modella Elle MacPherson. Salma Hayek non vuol essere da meno: e, dopo tredici mesi di poppate costanti, ha tutte le carte in regola.