Alle 17.30 la finale Starace-Fraile

Claudio Rossini

È giunta alle battute finali un'appassionante quarta edizione del challenger tennistico Genoa Open Fondazione Carige ospitata sui campi di Valletta Cambiaso e seguita da un pubblico che ha fame di tennis.
Per dovere di cronaca concludiamo il menù di venerdì ricordando la sofferta vittoria ottenuta in serata da Potito Starace sul monolitico atleta polacco Adam Chadaj arrivato agli ottavi senza cedere un set agli avversari. E anche nel primo set contro Starace si è parlato polacco con un chiaro 6/3 per Adam. A questo punto si è svegliato un puntiglioso Potito che, guadagnando tenacemente punto per punto, ha ripreso in mano le redini dell'incontro aggiudicandosi la seconda partita per 6/3. C'è stata ancora lotta nel terzo set risoltasi a favore dell'azzurro con un ricorrente 6/3. Ieri invece Starace ha incontrato Galimberti vincendo per 4/6, 6/4, 6/0 e approdando quindi alla finale.
Davvero interessante la semifinale di doppio tra la coppia italo argentina Biasella-Charpentier e gli «outsiders» della gara Alberto Brizzi-Marco Pedrini.
Ci sono volute tre partite, dai punteggi equilibrati e decise da un «break» per consegnare l'accesso in finale alla coppia italo-argentina con il punteggio 7/6(5), 4/6, 7/6(10 a 5). Si proprio 10 a 5, perchè, solo per la gara di doppio viene applicata la norma, fin quì mal digerita, del «no advantage».
La giornata di ieri, con gli incontri tutti allo stadio Beppe Croce, è iniziata con la finale del doppio tra Biasella-Charpentier e gli inglesi Delgado-Murray (t.s. n°2). È stato un incontro emozionante e godibile (con il doppio lo spettacolo è assicurato).
Il titolo è andato alla coppia italo argentina. Adriano Biasella, un 2.3 di classifica italiana, ha ben supportato il più navigato argentino, autentico mattatore dell'incontro. Alla terza partita il «no advantage» ha premiato per un soffio (13-11) gli sforzi di Biasella-Charpentier. Primo set, 6/4 per gli italo argentini, secondo con lo stesso punteggio per gli inglesi tra i quali è piaciuto Murray.
L'attesa semifinale tra il nostro Simone Bolelli e lo spagnolo Gorka Fraile è andata allo spagnolo con il punteggio di 6/2, 6/1. Fraile si è dimostrato un osso duro con un gioco da fondo degno dei migliori «terraioli». Bolelli, a fine incontro, ha onestamente ammesso la superiorità dello spagnolo. Ha pagato anche un periodo denso di impegni per la disputa in continuazione, fino alle battute finali, di due tornei consecutivi.
Oggi la finale è programmata per le 17,30 allo stadio Beppe Croce.