Via alle cessioni, sindacati in rivolta Per Volare la società ricorre al Tar

La vendita interessa 700 lavoratori. Manifestazioni in diverse città

da Milano

Alitalia ha annunciato annunciato ieri mattina alle organizzazioni sindacali di voler avviare la cessione dei rami d'azienda. Secondo fonti sindacali si tratta delle attività di informatica e di parte dell'amministrazione. Si tratterebbe di 700 lavoratori dipendenti a Roma, Napoli e in altre città d'Italia.
La comunicazione aziendale, è stata respinta dai sindacati che hanno organizzato forme di protesta spontanee nel centro direzionale alla Magliana. Analoghe iniziative sono state prese a Napoli, come si legge in comunicato della Filt Cgil. Nella nota si legge anche che «preso atto di quanto accaduto, le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo si riuniranno unitariamente lunedì prossimo per decidere le iniziative da intraprendere».
Le attività di cui Alitalia ha comunicato l'avvio della cessione sono oggi collocate in Alitalia servizi, la procedura rientra tra le condizioni poste dalla Commissione europea durante la trattativa per ottenere il via libera per l’aumento di capitale della compagnia. Alitalia, intanto ha presentato nei giorni scorsi ricorso al Tar del lazio contro l'antitrust per il via libera condizionato all'acquisizione di Volare. Lo hanno riferito a Radiocor fonti legali. Agli inizi di luglio, l'autorità guidata da Antonio Catricalà ha deciso di condizionare il via libera all'acquisto di Volare al rilascio, da parte di Alitalia, di due coppie di slot nazionali da Linate sulle rotte Linate-Bari e Linate-Lamezia Terme, operate da Volare.
L'Antitrust ha deciso anche che, in conformità con quanto già disposto dalla commissione nella decisione relativa all'alleanza tra Alitalia e Air France, Alitalia doveva procedere anche al rilascio di due coppie di slot sulla rotta Milano-Parigi, a favore di vettori già operanti sulla rotta in questione.