Alle elementari mancano ancora mille maestre

Bimbi rimasti a casa: non c’è l’assistenza

Augusto Pozzoli

Ancora un migliaio di posti vuoti nelle elementari di Milano e provincia. Nelle scuole mancano soprattutto gli insegnanti di sostegno agli alunni disabili. Un ritardo che tuttavia non va imputato a funzionari e impiegati del Csa (l’ex provveditorato agli studi) alle prese con un’operazione resa più complessa del previsto dalle regole di gestione del sistema del personale scolastico tuttora in vigore.
Oggi e domani verranno convocati altri aspiranti a un posto di supplenza iscritti nelle graduatorie permanenti. Poi le graduatorie saranno esaurite. Si riuscirà a coprire tutti i posti ancora scoperti? Non è detto. Spiega la situazione il direttore scolastico regionale Mario Dutto. «La scorsa settimana – dice – in via Ripamonti venivano convocati 250 precari al giorno. Se ne presentavano magari solo 80, così si doveva rimandare al giorno successivo la copertura dei posti previsti».
Sta di fatto che su quasi 3.000 posti vuoti da coprire nelle elementari milanesi attraverso dei contratti annuali c’erano a disposizione 5.700 iscritti nelle graduatorie permanenti. La vicenda di questi giorni dimostra che quasi la metà di coloro che avevano diritto ai posti disponibili hanno rinunciato all’incarico e allo stipendio relativo. «Un fenomeno imprevedibile – continua Mario Dutto – che con ogni probabilità ha questa spiegazione: nelle elementari sono quasi tutte donne ad aspirare a questi incarichi, donne che spesso sono residenti al Sud. Allora, quando si offre loro un posto che dura un anno, ci pensano. Pensano che magari devono sconvolgere il loro menage familiare per trasferirsi in una città dove devono comunque fare fatica a vivere con lo stipendio che ricevono, quindi preferiscono rinunciare a un posto per tutto l’anno, ed aspettare delle supplenze brevi vicino a casa, senza compromettere la loro situazione di vita quotidiana. Non è un caso del resto che da Milano anche quest’anno abbiamo registrato un’uscita di circa 800 insegnanti di ruolo che hanno ottenuto l’assegnazione provvisoria in una scuola del Sud, per avvicinarsi a casa. Perché non riuscivano a farcela a vivere a Milano».
Ma la situazione più pesante riguarda gli alunni disabili: mancano ancora centinaia di insegnanti di sostegno, soprattutto alle medie inferiori dove, secondo i dati ufficiali, il numero degli alunni disabili è in costante aumento. Per fronteggiare la situazione il ministero ha concesso quest’anno 900 posti in più. Di fatto hanno già trovato posto tutti i docenti in possesso di titolo di specializzazione, ma non sono bastati per rispondere a tutte le esigenze. Così ci sono bambini che non hanno ancora iniziato a frequentare la scuola perché non hanno ancora l’assistenza necessaria per potersi inserire nelle classi. Perché, appunto, si devono ancora nominare i supplenti. Che comunque saranno dei precari senza titolo di specializzazione.