Alle foto dei suoi si copre gli occhi

Uno sgargiante giubbotto rosso da motociclista, da cui lascia intravedere una maglietta bianca con una foto stampata: l’immagine della moglie Raffaella e del figlio Youssef. Così Azouz Marzouk si è presentato ieri nell’aula del tribunale di Como dove il pm Astori ha pronunciato la sua arringa conclusiva. Marzouk ha ascoltato in silenzio le parole del pm, sempre evitando di incrociare gli sguardi con Rosa e Olindo. Solo quando sullo schermo della corte compaiono le immagini delle vittime, Azouz ha una reazione: si copre gli occhi con le mani. Secondo il pm, lo scontro tra Raffaella Castagna e i vicini si intensifica quando nella corte compare il marito Azouz. Ma non per i misfatti per lo spaccio di droga di cui è accusato, che non avrebbe coinvolto nessun abitante della corte. Azouz ascolta fino a un certo punto, poi va via, torna in cella a Vigevano. «è debole per lo sciopero della fame che sta facendo contro l’espulsione dall’Italia che scatterà il primo gennaio», spiega il suo avvocato, Roberto Tropenscovino.