"Alle maestre accusate consigliai: nessun contatto con i genitori"

Torino - Per arginare quelle che loro pensavano fossero solo dicerie, voci di paese messe in circolo da qualche persona maligna e sperando che non si tramutassero in accuse concrete, le maestre di Rignano Flaminio accusate di pedofilia, si erano rivolte a Vittorio Apolloni, ideatore del sito www.falsiabusi.it.
«Era il luglio dell'anno scorso - ricorda Apolloni, fiscalista torinese che per quattro anni ha sostenuto il figlio Valerio contro una falsa accusa di abuso su minori - quando il marito di un'insegnante che ora si trova in carcere, si è rivolto a me. Mi ha raccontato di strane voci che circolavano in paese, voci diffamanti verso la moglie e altre persone. Accuse a suo dire del tutto infondate. Si è sfogato, ma soprattutto mi ha chiesto come potersi difendere, cosa fare per non essere travolti da un’accusa così pesante».
E Apolloni sul suo sito ha pubblicato un vero e proprio vademecum in 15 punti, una «strategia» da mettere per non poter mai essere fraintesi e soprattutto essere tutelati nel caso in cui il comportamento messo in atto facesse nascere dei dubbi o dei sospetti. «Dopo quella volta nessuno si è più fatto vivo con me - sottolinea Apolloni -. Ho però saputo che la scuola ha messo in atto i miei consigli e che, su autorizzazione della direttrice della scuola materna, è stata distribuita della documentazione scaricata dal mio sito». Il vademecum ha lo scopo di fornire, a chi a vario titolo si occupa di bambini, una serie di indicazioni per mettersi al riparo dal pericolo di accuse prive di fondamento. Per esempio viene consigliato di evitare contatti fisici con i minori, di non restare soli con un bambino senza testimoni e anche quel cancello di ferro, nella scuola materna di Rignano Flaminio, che ultimamente i genitori non potevano più oltrepassare è un suggerimento del vademecum di Apolloni.
«Per la paura di essere accusati di pedofilia - commenta l'ideatore del sito che per necessità ha studiato casi, sentenze e letteratura scientifica inerenti agli abusi su minori -, i bambini di oggi perdono un grande patrimonio di affettività che l'adulto non può più concedere per timore di essere frainteso». E che questo sia un timore reale è confermato dall'impennata di contatti che il sito sui falsi abusi ha avuto fin dalle prime ore successive al caso di Rignano Flaminio: da 300 si è passati a mille e 500 al giorno.
«Ci sono alcune regioni come le Marche - spiega Apolloni - che ci hanno richiesto i video delle nostre “lezioni” da far visionare a insegnanti e genitori. Finché l'Italia non adotterà un protocollo all'interno del quale muoversi per verificare l'esistenza reale di abusi sui minori, l'unico modo per difendersi è prevenire».
Ci sono attualmente quaranta persone che si sono rivolte ad Apolloni perché si considerano ingiustamente accusate di aver abusato di minori e chiedono consigli e pareri. «Non vorrei passare per una persona che difende i pedofili - conclude il fiscalista torinese -. Prima di attivarmi chiedo sempre una documentazione dettagliata e solo dopo metto la mia esperienza a disposizione di chi mi chiede un aiuto».