Alle «merendanze» della Sereni il premio «Donna Città di Roma»

Alessandra Caputo

Ha raggiunto il ragguardevole traguardo ventennale il premio letterario «Donna Città di Roma», rivolto ogni anno all’autore di un libro che analizzi ed evidenzi l’immagine della donna nella società di oggi come in quella di ieri. La giuria, presieduta da Gabriella Sobrino, ha scelto come vincitrice di quest’edizione la scrittrice Clara Sereni, con il libro Le merendanze (Rizzoli, 2004). La psicologia femminile e l’universo rosa in tutte le sue sfaccettature hanno tracciato, attraverso il percorso di ogni scrittrice, storie diverse e intriganti.
Sono nomi prestigiosi i primi riconoscimenti assegnati: nella Sezione Speciale il premio è stato consegnato allo scrittore e giornalista Antonio Debenedetti, non solo per la raccolta di racconti E fu settembre (Rizzoli, 2005), un viaggio nella solitudine che descrive la storia di cinque donne nella Roma degli anni ’30 e delle leggi razziali, ma anche per la sua intensa attività di critico letterario.
A primeggiare nella Sezione Internazionale è la giornalista turca Yasemin Taskin, corrispondente dall’Italia di Sabah, uno dei maggiori quotidiani del suo Paese. Taskin si è distinta a livello internazionale nel campo in cui lavora rappresentando una voce moderata sull’infinito dibattito tra mondo islamico e mondo cristiano e un ponte di cultura tra la Turchia e l’Italia.
Oggi, durante la cerimonia di premiazione, sarà reso noto il vincitore nella categoria Opera Prima.