Alle provinciali Bossi mette in lista il gioielliere Maiocchi e il figlio di Petrali

Tra i candidati della Lega al consiglio provinciale di Milano ci sono anche Giuseppe Maiocchi e Antonio Petrali. Cognomi entrati di forza nella cronaca nera degli ultimi anni. Maiocchi è il gioielliere di via Ripamonti che, nel 2004, nel tentativo di difendersi sparò (insieme al figlio) quattro colpi di pistola contro un rapinatore montenegrino, poi morto. «Occorre» spiega «rendere Milano vivibile e consentire di lavorare in tutta tranquillità. L’ideale? Allontanare tutti gli irregolari che delinquono». Leit motiv sottoscritto pure da Antonio Petrali, figlio di Giovanni che il 17 maggio 2003 uccise un rapinatore e ne ferì gravemente il complice, reagendo a un tentativo di rapina nel suo locale di piazzale Baracca a Milano.