Alle radici dell’Iran in un viaggio al passato

È uscito in questi giorni La cucina color zafferano, libro di esordio di Yasmin Crowther, nata nel 1970 in una famiglia anglo-iraniana (Guanda, pp. 260, euro 14.50). È un romanzo intenso e soprattutto significativo. La vicenda narrata di Yasmine Crowther è una bellissima storia di ritorno e di contro-immigrazione. Dopo due brutte notizie che arrivano dall’Iran - la morte della sorella a Teheran e la gravidanza della figlia Saria dolorosamente interrotta - la vita della protagonista, Maryam Mazar, cambia improvvisamente. Non le bastano più la sua tranquilla routine, la casa nei sobborghi di Londra e il marito Edward: la donna decide di tornare indietro nel tempo, nell’Iran della sua giovinezza, in un piccolo paese tra le montagne in cui era cresciuta e da cui la famiglia l’aveva allontanata per un peccato che lei neppure aveva commesso. Maryam ritorna e ritrova le radici della sua infelicità, in un mondo che per tante cose non sembra mutato.