Alleanza Assicurazioni, la consulenza necessaria

L’obiettivo della riforma previdenziale è quello di proporre soluzioni adeguate a colmare il previsto gap previdenziale pubblico dei prossimi decenni.
Al fine di incrociare le effettive necessità del lavoratore con le possibili formule ottimali, assume un ruolo decisivo la figura del consulente. Partendo dal fatto che, di norma, il cliente è poco informato, ancora indeciso sulla strada da prendere, fedele alla «vecchia» liquidazione, il consulente deve essere in grado di superare tutti gli ostacoli immediati che possono pregiudicare scelte consapevoli e idonee alla soluzione dei problemi previdenziali del lavoratore. Per farlo deve necessariamente informare in maniera accurata il cliente, sapere intercettare le esigenze e proporre le soluzioni migliori. La consulenza di Alleanza Assicurazioni, che fa proprie queste regole, parte da una stima della pensione pubblica del cliente e la conseguente identificazione del gap previdenziale, ovvero della differenza tra l’ultimo stipendio e la pensione pubblica attesa. È a questo punto che il consulente è in grado di quantificate il contributo (con e senza Tfr) necessario a colmare il gap previdenziale. In alternativa può verificare la pensione aggiuntiva a partire da un dato contributo annuo e individuare le scelta delle coperture accessorie (in funzione del nucleo familiare). In tutti i casi, non dovrà mai far mancare la preziosa consulenza finanziaria sulle linee di investimento più adatte in base ai diversi profili di rischio del cliente e all’orizzonte temporale (anni mancanti alla pensione) e l’assistenza durante la fase di accumulo (operazioni di switch, anticipi, reintegri....).