Alleanza nazionale punta sulle donne

An punta sulle donne. Tra Camera e Senato ne ha messe in corsa 26, su un totale di 87 candidati nella circoscrizione Lombardia 1, quella per cui si vota a Milano. E per sorpassare l’Unione, punta non a caso anche su una ex campionessa olimpionica di atletica, Marisa Masullo (in lista per la Camera): «Averla nella “volata” finale delle elezioni - scherza il colonnello di An, Ignazio La Russa - ci dà una garanzia. Le donne sono il nostro punto di forza». Tanto che La Russa presenta il capogruppo di An in Provincia, Paola Frassinetti, come «la vera capolista per la Camera a Milano», visto che il presidente Gianfranco Fini, La Russa e il portavoce di An Andrea Ronchi, che la precedono, sono candidati anche in altri collegi. La chiave «rosa» motiverebbe anche il quinto posto, dopo la Frassinetti, assegnato al vicesindaco Riccardo De Corato, escluso dalla lista per il Senato dopo tre legislature. «Vuole tornare a fare il ragazzino», stempera La Russa. «Non ho problemi a correre per la Camera, dove l’impegno politico sarà anche maggiore», afferma De Corato. Seguono Pietro Armani, Pierfrancesco Gamba e Gian Paolo Landi, gli ultimi due già considerati «borderline» anche in caso di vittoria. Si guadagneranno sicuramente una poltrona in Senato, invece, il capolista Luigi Mantica, Alessio Butti, Giuseppe Valditara e Stefano Losurdo. Sulla linea di confine, Antonino Caruso, al quinto posto.
La campagna elettorale per Milano partirà sabato con una manifestazione pubblica al teatro Nuovo in piazza San Babila, poi il 25 marzo la «Giornata nazionale del patto con i giovani», il 30 marzo la Festa Tricolore e il 4 aprile l’incontro di Fini con i milanesi. Polemiche in consiglio comunale per la scelta di An di presentare i candidati a Palazzo Marino. «Una manifestazione elettorale nella sala istituzionale della città - ha attaccato il coordinatore del centrosinistra, Sandro Antoniazzi - è scandaloso».