«Alleanza con gli stilisti per svegliare Milano»

Il «patto» suggellato ieri durante la missione economica in Russia

Chiara Campo

nostro inviato a Mosca

«La moda deve creare eventi per svegliare la città». A pensarlo da tempo è l'assessore alla Moda del Comune di Milano Giovanni Bozzetti. A raccogliere l’appello sono Dolce e Gabbana, che dopo una serie di incontri hanno accettato di stringere un’alleanza col Comune per organizzare insieme manifestazioni che coinvolgano i milanesi. La prima è già fissata per Natale, una festa per i bambini delle scuole elementari all’ex cinema Metropol di viale Piave, che gli stilisti hanno trasformato in un nuovo quartier generale, inaugurato a settembre con le sfilate di Milano Moda Donna con cui hanno anche festeggiato i primi vent’anni di attività. Pressappoco nello stesso isolato, si trovano le sedi della maison in via Goldoni, via San Damiano e lo spazio in via Umanitaria.
«Vogliamo aprire il Metropol alla città - spiega Stefano Gabbana -, ci saranno mostre fotografiche, sfilate, ma anche eventi popolari, come la festa di Natale per i bimbi. Faremo venire anche le scuole dell’hinterland e sarà un’occasione per far vedere Babbo Natale anche a chi magari non lo ha mai visto. Anche i bambini arabi, se lo vorranno: la nostra cultura è trasversale. Ognuno ha la propria religione e non deve essere un limite». Ma D&G hanno già assicurato la loro partecipazione anche alla festa di primavera, la Notte bianca che si terrà il prossimo 25 marzo.
«I grandi stilisti hanno avuto molto da Milano, e devono spendersi per la città, dobbiamo favorire un’interazione - sostiene l’assessore Bozzetti -. È un bene se, come Dolce e Gabbana, sono prodighi di iniziative per risvegliare la città. Auspico che anche altre firme abbiamo voglia di organizzare, anche con la nostra collaborazione, eventi che rivitalizzino aree della città. E la moda, nel caso del Metropol, ha recuperato uno spazio, l’ex cinema, che era ormai dimesso da anni». La moda, insiste Bozzetti, «può contribuire anche alla riqualificazione urbana della città». Non a caso, Milano dedicherà allo stile un intero quartiere: è stata posata solo una decina di giorni fa la prima pietra della Città della moda in zona Garibaldi-Repubblica. «La aspettiamo con molto piacere - ammettono Domenico Dolce e Stefano Gabbana -, solo Milano aveva la possibilità di sviluppare un progetto del genere per la moda, di cui si parla sempre troppo poco, viene un po’ snobbata. Pochi giorni fa un tassista ci ha ringraziati, dicendo che per fortuna ci sono gli stilisti, che attirano molta gente e permettono anche a loro di lavorare tanto».
Il «patto» tra Dolce e Gabbana e l’assessore Bozzetti che è stato stretto durante una serie di incontri a Milano, è stato ulteriormente suggellato ieri a Mosca, dove il Comune sta compiendo una missione istituzionale e gli stilisti milanesi, per la prima volta in visita, hanno festeggiato alla discoteca Billionaire il premio ricevuto dalla rivista «GQ Russia» come “migliori stilisti dell’anno” e inaugurato una nuova boutique - la terza in Russia - al Barvikha Luxury Villane, a dieci chilometri da Mosca. «Insieme agli arabi - spiega Domenico Dolce -, a Milano i russi sono i nostri migliori clienti».