Alleate anche nell’arte La Scala: «Porteremo lì una nostra opera»

nostro inviato a Shanghai

La Scala arriva in Cina a passo di danza. È la prima volta del teatro milanese, un debutto che il sovrintendente Stéphane Lissner è deciso a bissare prima possibile e proprio in occasione dell’Expo 2010 di Shanghai. «Il nostro obiettivo è portare un’opera in Cina» annuncia e così anche il Piermarini gioca un ruolo di primo piano nell’accordo italo-cinese sull’Expo 2015 a Milano. La prima torunée della Scala porterà in Cina il «Sogno di una notte di mezza estate» di George Balanchine, che ha avuto la sua prima nel 1962 a New York. La musica di Mendelssohn sarà protagonista di undici serate tra il 27 ottobre e il 18 novembre. Quattro le città scelte per l’esordio della Scala in Cina: Hong Kong, Tianjin, Pechino e Shanghai.
Il progetto cinese entusiasma anche il Piccolo Teatro, la Triennale e le civiche raccolte d’arte di Milano, decisi a essere presenti. A breve arriveranno a Shanghai (e nel resto della Cina) gli spettacoli di Giorgio Strehler e il futurismo dei grandi artisti milanesi, insieme con la mostra sui grandi creativi del design italiano. Per l’Expo di Shanghai 2010 Sergio Escobar, direttore del Piccolo, ha già in calendario una produzione comune italo-cinese. Va oltre: «Spero di ospitare a Milano un’opera di Shanghai nel 2015».
Il progetto del Comune è esportare cultura, uno dei punti di forza dell’Italia nel mondo. «Milano laboratorio della modernità» è il tema della mostra di capolavori del ventesimo secolo che Maria Teresa Fiorio, direttrice delle civiche raccolte d’arte, ha annunciato per il prossimo futuro: «Pensiamo a una mostra sintetica di capolavori, dalle opere di Boccioni a quelle di Balla e di Modigliani». Lo spazio per la tradizione sarà assicurato dal Piccolo, che vedrà in tournée l’«Arlecchino servitore di due padroni» interpretato da Ferruccio Soleri e il «Così Fan Tutte», il primo e l’ultimo lavoro di Strehler.
E il fashion? Quali marchi volete portare?, hanno chiesto interessatissimi i giornalisti cinesi. La Moratti non si è tirata indietro: «Se il Comune di Shanghai è d’accordo, possiamo pensare a una mostra dedicata alla moda». Milano capitale degli stilisti a Shanghai fa tendenza.