Allegri abbraccia Ranieri «Ma spero non torni in corsa»

RomaIncroci obbligati, simpatici siparietti, pronostici sul derby meneghino e sulla volata scudetto. «Sfida interlocutoria», la definisce il dg della Juve Marotta, spettatore interessato del match di San Siro. A Fiumicino c’è la rituale riunione di gennaio tra arbitri, capitani e allenatori. Un’ora e mezza scarsa per parlare dello stop alla regola di rigore più espulsione («una schifezza da eliminare», dice Buffon), della diminuzione dei falli, della bassa percentuale di errori dei fischietti e della loro buona rotazione, oltre che delle «fastidiose» mischie attorno all’arbitro dopo una sua decisione. Ci sono la metà dei tecnici di serie A: tra questi Allegri e Ranieri. Un abbraccio per la gioia dei fotografi («con questo scatto ci giocherete tutta la settimana...»), ma solo il primo parla degli avversari. «Se l’Inter potrà rientrare nella lotta per lo scudetto? Spero di no, ma credo che ci sarà fino alla fine, ha una rosa competitiva», il pronostico del condottiero del Milan.
Il collega dell’Inter incrocia Luis Enrique, gli fa i complimenti esternando le sue riminiscenze di spagnolo e poi si trova davanti Francesco Totti. «A Milano si sta più tranquilli, vero?», il messaggio con il sorriso del capitano della Roma al suo ex tecnico. Davanti ai taccuini bocca cucita: «C’è una settimana per parlare di derby...», così il tecnico testaccino che ribadisce la sua volontà di non parlare più dei giallorossi («per carità, vade retro satana...»).
Montella incrocia i dirigenti romanisti e lo stesso Totti: cordiali pacche sulle spalle, sabato con il Catania sfiderà i giallorossi nell’anticipo di un turno con il derby al Meazza. «Partita aperta, l’Inter può rientrare nella lotta per il titolo, ma ci sarà spazio anche per altre squadre», l’opinione dell’ex Aeroplanino. «Non sarà una sfida decisiva, è troppo presto», si limita a dire Luis Enrique che sottolinea come anche in Spagna ci si confronti con i fischietti.
Serse Cosmi ha appena affrontato la Juve senza sfigurare. «I bianconeri hanno il vantaggio rispetto al Milan di non avere la Champions, ma il tasso tecnico dei rossoneri è superiore. Il derby? Partita aperta a qualsiasi risultato, l’Inter è in un momento positivo, non è improbabile un suo ritorno ma credo che potrà raggiungere solo una delle due di testa». Gli altri tecnici di «coda» Tesser e Arrigoni vedono il Milan favorito per il titolo. «Sarà un derby avvincente, l’Inter è in grande salute, ma i rossoneri sono coscienti della loro forza», dice il tecnico del Novara. «Io tifo Inter, ma vincerà il Milan anche se sarà una partita bellissima ed equilibrata. E Ibra sarà l’uomo chiave per la conquista del titolo», il parere dell’allenatore del Cesena.
L’oscar della battuta è di Colomba, che arriva da solo e come quasi ex tecnico del Parma all’appuntamento di Fiumicino. «Più solo di così...», risponde a chi gli chiedeva se era accompagnato da qualche dirigente. E sul derby dice: «L’Inter si sta proponendo bene, la sfida con il Milan dirà molto sul futuro del suo campionato». «Quindici giorni fa avrei detto che i rossoneri erano favoriti, ora le due squadre arrivano alla stracittadina al meglio. Per il titolo, il Milan farà valere l’esperienza e la mentalità vincente, la Juve la voglia di riscatto», così invece Di Carlo del Chievo. Pioli del Bologna parla di «partita aperta, ma decisiva per l’Inter che può fare da terzo incomodo per lo scudetto», Sannino del Siena sottolinea come «l’entusiasmo dei nerazzurri potrà rilanciarli in chiave titolo». Di sicuro tutti o quasi guarderanno il derby, magari con un po’ di invidia...