Allegri: "Il Mister X? Gioca come Hamsik"

Il tecnico spiega le sue necessità: "Ci serve un giocatore di movimento più che di palleggio". Ma non boccia nemmeno Montolivo: "E' da grande platea"

Milanello - Il tempo degli identikit è finito. Ma qualche indizio a Max Allegri scappa lo stesso. Il più importante? Il Mister X del Milan è «un giocatore capace di inserirsi negli spazi, di movimento più che di palleggio». Ovvio pensare più a un Marek Hamsik che a un Ganso.
Insomma, se fosse solo per il tecnico la scelta sarebbe presto fatta. Quello dello slovacco sarebbe il nome giusto per arricchire il gioco rossonero. Hamsik possiede infatti tutte le caratteristiche che piacciono ad Allegri: dinamicità, buona confidenza con il gol, disciplina tattica.

Ma le vie del mercato sono infinite. Bisogna tenere in conto tanti fattori: i soldi, le opportunità del momento, la volontà delle persone. Soprattutto quella di Aurelio De Laurentiis, non così propenso a perdere uno dei gioielli della sua carissima bottega. Allegri lo sa e per questo pensa bene di tenersi aperte anche le altre piste.

Nel giorno del raduno aveva salvato Ganso dalle critiche per le prestazioni con la sua nazionale («non si può giudicare un calciatore da un paio di partite sbagliate»). Ieri è toccato a Riccardo Montolivo e Bastian Schweinsteiger raccogliere gli elogi dell'allenatore livornese. «Montolivo? Stiamo parlando di un giocatore della Nazionale, che ha fatto bene alla Fiorentina. È uno dei centrocampisti più forti d'Italia.

Merita una grande platea, perché nella sua carriera ha dimostrato di avere buone qualità». A chi gli fa notare che Galliani lo consideri più un regista alla Pirlo che una mezz'ala, Allegri risponde così: «Se lo dice Adriano, allora sono d'accordo con lui (ride, ndr). Anche se Montolivo nasce più come mezz'ala, avendo caratteristiche fisiche diverse da Andrea». Anche il giudizio sul centrocampista tedesco del Bayern è positivo. «È un calciatore di caratura europea. Sicuramente è da Milan, ma come lui anche altri».

Il grande colpo probabilmente arriverà, ma con l'inizio della preparazione il conte Max ha anche altro di cui occuparsi. Innanzitutto inserire nel gruppo i nuovi acquisti. «Taiwo mi ha fatto subito una buona impressione, non credo proprio avrà problemi di adattamento. Stiamo parlando di un giocatore che vanta più di 200 presenze tra campionato francese e coppe europee». Su Mexes, ancora claudicante per i postumi dell'operazione al ginocchio, c'è poco da scoprire e ancora meno da dire. Desta curiosità invece Stephan El Shaarawy. «È un tipo sveglio, ha grande entusiasmo ed è dotato tecnicamente, ma lasciamolo crescere con calma».

Magari anche lontano da Milanello. L'attacco del Milan è così sovraffollato che qualcuno potrebbe essere costretto a far le valigie. «Sicuramente non adesso che ho a disposizione solo due punte (l'egiziano e Paloschi, mentre Cassano, Ibra e i sudamericani devono ancora aggregarsi ai compagni, ndr). Entro il 31 agosto faremo le nostre valutazioni». Chi potrebbe partire? I nomi sono sempre quelli: Cassano, lo stesso El Shaarawy, Paloschi. «Non lo so, ma Antonio no di sicuro».

Intanto bisogna pensare alla Supercoppa. Il 6 agosto a Pechino è già tempo di derby. «Dobbiamo calibrare la preparazione in vista di questo appuntamento importante, ma ho ritrovato i ragazzi in buona forma. Bisognerà partire forti, non dormire sugli allori. Ricominciamo da ciò che abbiamo fatto l'anno scorso, cercando di migliorare tutti insieme. Di certo non possiamo avere la presunzione di crederci imbattibili perché siamo campioni d'Italia».

Il primo test è fissato per mercoledì prossimo con la Solbiatese. Poi a fine luglio quadrangolare di lusso a Monaco di Baviera con Bayern, Barcellona e Internacional di Porto Alegre. Il modo giusto per prepararsi all'Inter («una squadra di grandi campioni, con un ottimo allenatore, Gasperini, che si merita la chance in una big»). I nerazzurri non saranno però gli unici avversari pericolosi in una stagione piena di insidie per i rossoneri. «Roma e Napoli stanno facendo un buon mercato, la Juve vorrà assolutamente tornare tra le grandi e si è affidata a Conte, facendo un'ottima scelta».

E il Milan? «Ci siamo già rinforzati. E vedrete che riusciremo a fare ancora da qui al 31 agosto». Sembra di sentire Galliani. La sintonia tra tecnico e ad è totale. Sarà per questo che qualcuno considera Allegri un po' il Ferguson italiano? «Addirittura (ride Max, ndr)… sono ancora un po' troppo giovane, non credete?».