Allegri «Con Pato, Ronaldinho e Zlatan abbiamo il tridente più forte d’Europa»

«Con Pato, Ronaldinho e Ibrahimovic abbiamo l’attacco più forte d’Europa», dice Massimiliano Allegri. Sono quasi le tre del pomeriggio a Milanello, Ibra è ancora a Barcellona, ma di tutto il giro del fumo possibile e immaginabile interessa solo questo. Arriva il Lecce, in porta c’è Abbiati o Amelia? Nesta è convocato? Flamini ce la fa? Davanti chi gioca?
Frega zero. E Massimiliano Allegri quasi sottovoce risponde che con Ibra ha in mano il tridente più forte d’Europa stando attento a non allarmare quelli che in quei minuti stanno arrivando a Milanello, per esempio Inzaghi e Borriello. Arriva anche Huntelaar, non convocato per il Lecce e in tarda serata ceduto allo Shalke 04. È una questione di attenzioni, Allegri vuol mantenere il morale alto «Ho già un attacco formidabile, Borriello la scorsa stagione ha fatto un campionato eccezionale, e non è detto che Inzaghi parta riserva, continua ad avere la passione e l’entusiasmo di un ragazzino. Ci sono tante partite, è impossibile che giochino sempre gli stessi undici». Gli dicono che Silvio Berlusconi compra certi giocatori e fa investimenti importanti solo quando si trova al cospetto di un allenatore che stima, quindi è un’ennesima dimostrazione della proprietà nei suoi confronti. «Se arriva siamo tutti contenti, non soltanto l’allenatore», risponde nel tentativo di spalmare l’attesa. Sa che il lavoro che lo attende è per gente dura, Ronaldinho potrebbe essere la prima difficoltà da affrontare: «Si parla di una sua partenza a gennaio? Non mi risulta, non ne so niente».
La convivenza di Ronaldinho con Ibra, ovvero chi si prende la leadership, sarà interessante: «Affronterò certi problemi quando li avrò, adesso penso al Lecce. Ecco, facciamo così, cerchiamo di battere il Lecce così festeggiamo bene l’arrivo di Ibrahimovic».
Battere il Lecce sembrerebbe il minimo sindacale. Allegri ci tiene da matti e teme distrazioni: «Ibrahimovic è un campione che va a completare un reparto già molto forte. Ma vincere la prima di campionato è fondamentale. Ho tutti a disposizione tranne Flamini e Oddo». Convocato e disponibile anche Pato, anche se il brasiliano ha dovuto lasciare l’allenamento pomeridiano con una borsa del ghiaccio.
Poi l’arrivo di Silvio Berlusconi in elicottero, per tutti il segnale che l’affare Ibra era chiuso. Il Cavaliere a colloquio con la squadra, telecamere lontane e nessuna tentazione di annunciare lui il colpo dell’anno.
CDC