Allevi vuol tagliare quelle consulenze ad amici degli amici

Cinque anni di consiglio comunale senza mai tirarsi indietro. Cinque anni spesi contro il sindaco Michele Faglia caro alla sinistra e ai radical chic, quello che «sfoggia sorrisini ironici e superbia un tanto al chilo». Dario Allevi ripensa ai sessanta mesi trascorsi in quell'aula, dove Alleanza nazionale lo ricandida e indica come suo vicesindaco in caso di vittoria. «Non mi piace questa Monza fatta di tante parole e consulenze agli amici degli amici: è la Monza che Faglia tenta di riproporre e che per cinque anni ci ha visto impegnati contro in Comune».
Sempre in prima linea, senza né sconti né compromessi come Allevi promette anche per il futuro: «Il mio programma è nato dall’ascolto dei cittadini dalle loro istanze. Che reclamano maggiore impegno per la sicurezza e parcheggi non improvvisati come quelli che Faglia and company hanno finora realizzato. Ma è anche prioritaria la lotta all’abusivismo commerciale: infatti è necessario maggior rigore nel contrastare un fenomeno che ha assunto posizioni preoccupanti per la categoria dei commercianti». Impegni condivisi anche da Alfonso Di Lio, classe '49, che ha organizzato una campagna elettorale fatta di cene in casa di amici, di incontri pubblici e, soprattutto, offrendo risposte «certe» ai bisogni di Monza: dai parcheggi alla viabilità, dalla lotta ai graffiti alla cultura. «Monza deve attrarre turismo culturale, fonte di benessere economico. Per ottenere ciò bisogna valorizzare i nostri beni storici e artistici e creare eventi di richiamo». Al centro di questo progetto c'è la Villa Reale, che «dovrà essere realmente recuperata».