Allianz-Ras, entro l’autunno fusione conclusa

Nel primo trimestre utili a quota 1,8 miliardi. «Non soddisfacenti» i risultati di Dresdner

da Monaco

Si avvicina l'integrazione di Ras e Allianz: la nascita della prima «società europea» è attesa per l'autunno. I soci del gruppo tedesco si sono riuniti a Monaco per approvare i risultati del 2005, i primi con un giro d'affari oltre i 100 miliardi, in una kermesse che ha coinvolto oltre 5mila azionisti.
Il presidente del cda, Michael Diekmann, ha confermato che «entro settembre o ottobre» arriverà l'ultimo passaggio necessario alla fusione. Il gruppo ha infatti già presentato al tribunale di Monaco la richiesta di registrazione della nuova società. Intanto, il 28 marzo è stato costituito il comitato dei rappresentanti dei lavoratori di tutte le controllate europee del gruppo, chiamato a definire i criteri della cogestione aziendale prevista per la futura «società europea», la ragione sociale che il gruppo assumerà con l'integrazione.
«Possiamo e vogliamo» far meglio, ha tra l'altro spiegato Diekmann in assemblea parlando degli utili per quasi 4,4 miliardi messi a segno da Allianz nel 2005. Il gruppo non ha intenzione per ora di procedere ad operazioni di buy-back. «Non escludiamo il riacquisto di azioni proprie, ma al momento non abbiamo alcun piano di riacquisto», ha precisato Diekmann.
Qualche preoccupazione è stata espressa sui risultati della controllata Dresdner. Diekmann ha detto di «non essere soddisfatto» e ha aggiunto che il gruppo «sta dedicando tutte le sue attenzioni a nuovi miglioramenti sia sul lato dei costi che dei ricavi».
Per il primo trimestre il colosso di Monaco ha comunicato un balzo degli utili a 1,8 miliardi, oltre le attese degli analisti, confermando l'obiettivo di 4,9 miliardi per fine anno. «Il contributo del primo trimestre all'intero esercizio non sarà proporzionale», ha spiegato l'esponente del board Helmut Perlet. In crescita del 4,9% a circa 30 miliardi il fatturato.