Tra gli allievi Al Pacino e Marilyn Monroe

Furono Elia Kazan, Cheryl Crawford e Robert Lewis a fondare a New York, nel 1947, la prima università per diventare attori: l'Actor's Studio. La scuola si basa sul metodo ideato da Konstantin Stanislavskij. Secondo il quale bisogna chiedere all'attore di mostrare solo quel che sente: la sua massima dote è la credibilità che ottiene rivivendo i sentimenti e il mondo interiore del personaggio attraverso i propri. Nel 1950 la direzione della scuola passò a Lee Strasberg che fu il maestro di «aspiranti» attori come Marlon Brando, Montgomery Clift, James Dean, Paul Newman, Al Pacino, Julia Roberts, Jack Lemmon, Robert De Niro, Susan Sarandon, Sharon Stone, Sylvester Stallone, Meryl Streep, ma anche di divi già affermati come Anthony Hopkins, Michael Caine o Marilyn Monroe. Secondo il metodo Stanislavkij-Strasberg, l'attore si annulla totalmente nel personaggio. Tra i grandi esempi di utilizzo del metodo, ricordiamo che per «Il maratoneta» Dustin Hoffman non dormì per giorni per apparire realmente stanco nel film o per «La musica del cuore» Meryl Streep studiò violino per otto settimane, sei ore al giorno consecutive.