All'Inter il trofeo Tim: Gasperini ritrova Milito E con Krasic e Vucinic, la Juve può sognare

I due slavi in sintonia, bene Pirlo. L’argentino prenota il dopo Eto’o
Il Milan si consola con Cassano: l’aria di casa lo manda in gol. Il trofeo Tim fa le carte al campionato e conferma: l’Inter è un
cantiere aperto, il Milan è solido nonostante le assenze e la Juventus
del nuovo corso fa sperare

di Davide Pisoni

Il trofeo Tim fa le carte al campionato e conferma: l’Inter è un cantiere aperto, il Milan è solido nonostante le assenze e la Juventus del nuovo corso fa sperare. Ma a vincere sono proprio i nerazzurri, meno convincenti delle tre sul piano del gioco davanti ai cinquantamila del San Nicola. E chissenefrega della scaramanzia: in dieci edizioni solo una volta, l’Inter nel 2007, chi ha vinto questo torneo ha conquistato lo scudetto. Comunque alla «prima» senza Eto’o e nonostante Milito, è certificato che in attacco urgono colpi. Anche il centrocampo è da ritoccare. Invece, la squadra di Allegri, nonostante le assenze, dimostra di avere ormai una intelaiatura consolidata. E soprattutto Cassano nella sua Bari conferma di poter essere utile alla causa, sempre che voglia restare. E poi oltre a mister X, serve anche un vice Ibrahimovic. In casa bianconera Conte ha già dato la sua impronta, con Pirlo e Vucinic, il tasso di qualità è stato elevato, ma al progetto servono un difensore e un’ala sinistra.
L’Inter ha riproposto la difesa a tre, ma la Juventus ha confermato che c’è ancora tanto da lavorare (Chivu toccato duro è uscito) e anche il Milan prima con Cassano e poi con i baby ha dato problemi. Il ritorno di Lucio, coi rossoneri, ha dato consistenza. Poi tanta fatica soprattutto nel far ripartire l’azione, manovra lenta e per vie orizzontali, sia col trequartista (Sneijder a tutto campo contro la Juve, ma spesso fuori dal gioco) sia col 3-4-3 proposto contro i cugini, con Alvarez e Castaignos mai pericolosi. Davanti, senza Eto’o, Milito si candida, in attesa del mercato, a prenderne il posto in termini realizzativi, traversa e gol nel derby della Madonnina. Deludenti , invece, Pazzini e Pandev. Comunque confermato l’Ibra pensiero: «Senza Eto’o è un’Inter con molta qualità in meno». Rimandato Jonathan come vice Maicon, poco intraprendente, mentre Obi assicura solo quantità.
Il Milan torna da Bari con la convinzione che può contare su Antonio Cassano pensando al Cagliari, vista l’emergenza in attacco con Ibra ko e Robinho e Pato in vacanza. Fa bene l’aria di casa a Fantantonio: gol e assist contro la Juventus, buone cose contro i cugini. Segnali positivi anche da Emanuelson. Per il resto le due sfide hanno confermato che l’impianto di gioco di Allegri funziona come un orologio, nonostante le assenze (ieri è rientrato Flamini). E Boateng è ormai un punto di forza.
La Juventus, soprattutto contro l’Inter, dimostra di aver già assimilato le indicazioni di Antonio Conte. Squadra corta, pressing alto e Pirlo punto di riferimento. L’altra nota positiva è proprio l’ex attaccante della Roma: si è già calato nella parte e per ora l’allenatore lo vede solo al centro dell’attacco. Ottima l’intesa con Krasic, apparso più a suo agio. Funziona la corsia di destra meno quella di sinistra, Pasquato, sorpresa estiva non basta. Contro il Milan, squadra più rodata, la difesa (male Bonucci) ha sofferto. Vidal, trequartista contro il Milan, non è ancora inserito, ma comunque ha segnato un gol, preso una traversa e dato l’assist a Matri. E si è preso gli elogi di Conte.
Il Tim a 10 giorni dal via del campionato dice: il Milan, pur incompleto, resta un gradino sopra, e la Juve è meglio dell’Inter.