«Gli alloggi pubblici non sono preda di chi se li prende»

Continua a scatenare reazioni la sentenza della Cassazione che martedì ha depenalizzato il reato di occupazione abusiva di una casa, se fatta per necessità. Applaudita a sinistra, la decisione è stata giudicata dal centrodestra un incoraggiamento all’illegalità. «La sentenza ci preoccupa: rafforzerà tutti coloro che pensano che le case pubbliche sono di chi se le prende», commenta in una nota Patrizia Behmann, segretario per il Lazio dell’Uniat, l’Unione Nazionale degli inquilini. «A Roma 2.000 famiglie stanno aspettando da anni una casa popolare, dopo regolare domanda. In questi anni movimenti di vario genere sono riusciti a stravolgere il meccanismo legale delle assegnazioni, tanto che su 1.700 alloggi assegnati dal Comune di Roma soltanto 400 sono andati a chi ne aveva pieno diritto».