Allora, chi ce l’ha lo tiri fuori Vogliamo vedere lo Sgarbi proibito

Una settimana fa abbiamo detto che la polemica culturale più bella dell’estate sono le intercettazioni letterarie tra Vittorio Sgarbi e Massimiliano Parente pubblicate in due puntate dal Riformista. Il centro della questione è un articolo auto-elogiativo scritto

dal noto critico e il rifiuto dell’altrettanto noto scrittore a firmarlo col proprio nome. Il côté è una dottissima disquisizione sul concetto stesso di scrittura e prosa letteraria. Ora, del famigerato articolo di Sgarbi ne stanno parlando tutti (gli ultimi, due giorni fa, Angelo Crespi su Liberal e Mario Baudino su La Stampa). Senza che nessuno l’abbia letto, per altro. A questo punto, chiediamo: chi ce l’ha lo tiri fuori. Se ha il coraggio.