All'Ortomercato banchi vuoti. E le scorte sono finite

IL BLACK OUT DELLE MERCI Consegne col contagocce: ieri tre prodotti su quattro non sono arrivati

L’effetto sciopero tir si fa sentire anche all’Ortomercato di Milano. Ieri mattina il 70% della merce non è arrivato a destinazione e a girare tra i bancali di via Lombroso veniva la tristezza. Poche casse, poca scelta. Ci si è arrangiati in qualche modo, dando fondo alle scorte di finocchi, melanzane e peperoni. E alla fine si è portata a casa la giornata.
I veri guai cominceranno oggi. Reggere a un paio di giorni di mancate consegne è un conto. Arrivare a quota tre giorni senza forniture complica, e non di poco, le cose. «Ieri siamo ancora riusciti ad acquistare frutta e verdura - spiega Dino Abbascià, presidente della federazione dei dettaglianti - ma oggi temiano di lasciare vuoti gli scaffali».
Già stamattina la spesa sarà un po’ più cara: si prevedono rincari su frutta e verdura che oscillano dal 5 al 15%, con picchi del 40% sulle zucchine. Aumenterà il costo della verdura in foglia, che arriva soprattutto dalla Puglia e, al di là del prezzo, il pericolo è che non resti più un bel niente da vendere. «I fornitori spagnoli e della costa magrebina - aggiunge Abbascià - non si fidano a spedire la merce». Altri mandano mail ai clienti per precisare che non si assumono la responsabilità delle mancate consegne. «La merce campana e siciliana - precisa Alberto Albuzza, presidente dell’associazione grossisti - è ferma al produttore e noi abbiamo timore a fare spedizioni, visto che non siamo certi che arriveranno a destinazione».
Il primo bilancio è avvilente. All’Ortomercato i grossisti hanno fatturato 3 milioni di euro contro i 6,5 di un normale lunedì di gennaio. Rischia di andare in tilt tutto il sistema della «quarta gamma», cioè quello dei prodotti pronti per essere consumati, come l’insalata in busta già lavata.
Per rilanciare e andare incontro ai consumatori, schiacciati dai prezzi da gioielleria, la Coldiretti ha deciso di regalare frutta e verdura. Stamattina alle ore 10 in piazzale Lodi, in corrispondenza della fermata della metropolitana gialla, verranno regalate frutta e verdura. Finché si può ancora contare sulle scorte.