All'Università del delitto gli esami non finiscono mai

Nella Penitenciaría General de Venezuela, detta «l'Università del delitto», succede di tutto e Rico, un giovane italiano, ci è finito. Rico, «un uomo che ne racchiude tanti» come si legge all'inizio del romanzo-reportage di Christiana Ruggeri, si è beccato 22 anni per spaccio e scopre rapidamente che saranno anni d'inferno, tra la violenza e la corruzione che permettono ai capi dei narcos di fare i loro comodi anche da carcerati. Rico, l'io narrante, sfugge alla follia decidendo di scrivere la propria testimonianza, che finirà nelle mani di una suora pietosa poco prima della sua morte.

Roberto Fabbri