Alluvione, a Staglieno scuola ancora chiusa

Il punto è avere una certezza e sapere quando i ragazzi potranno tornare a scuola e non navigare a vista sperando che sia tra dieci giorni, a fine mese o magari entro Natale, o chissà magari dopo, o chissà forse dopo ancora. Perché al momento l’istituto comprensivo Staglieno, in via Mogadiscio, è ancora inagibile per le medie e le elementari. Causa alluvione. L’unica scuola in tutta Genova a non aver riaperto dopo la tragedia del 4 novembre. Mentre per il nido e le materne è tornato tutto alla piena funzionalità.
«Girano voci che l’assessore abbia dato l’appalto per fare i lavori, e che forse sono iniziati o inizieranno e che forse ce la dovrebbero ridare a fine mese - spiega Sabrina Marengo, mamma di una ragazzina iscritta alla terza media -. Ma nessuno sa nulla di più». Il problema principale è la porta d’ingresso che è stata distrutta dal nubifragio. «Si può mettere una bidella all’entrata e una all’uscita però. Non si ferma una scuola per un portone. Mi sembra che si rallenti il tutto per questioni burocratiche». Anche perché, fa notare lei, i genitori dei ragazzi hanno dato piena disponibilità per fare loro i lavori che mancano per riaprire ufficialmente tutto l’istituto. Senza contare che i bimbi e i ragazzini che non possono frequentare le lezioni in via Mogadiscio, da tre settimane ormai sono stati dirottati in via Lodi, alla Mazzini.
«Trenta alunni in una classe che ne contiene venti, con una scuola che invece di 150 studenti se ne è ritrovati 400 - continua Sabrina -. Per carità, quando si tratta di emergenza va bene tutto. Ma chi ci dice che non subiscono ritardi nel programma?».